Continua la polemica tra il comune di Milano e gli stilisti Dolce e Gabbana

LA VICENDA. Tutto è iniziato qualche giorno fa, quando l’assessore al commercio D’Alfonso aveva dichiarato di non voler concedere spazi pubblici agli evasori fiscali: i due stilisti, infatti, erano stati appena condannati ad un anno e otto mesi proprio per controversie fiscali. A Stefano Gabbana e Domenico Dolce non sono piaciute le parole dell’assessore, così il 19 luglio i negozi milanesi degli stilisti non hanno alzato le serrande, anzi sulle vetrine c’era un comunicato stampa in cui dichiaravano di tener chiusi i loro esercizi commerciali per tre giorni, perché indignati dalle parole dell’assessore. In più c’era anche una lettera scritta dai loro avvocati in cui spiegavano le vicende giuridiche dei sue stilisti. La polemica si è poi spostata su internet: attraverso Twitter Stefano Gabbana ha pubblicato foto dei comunicati e scritto alcuni commenti sulla vicenda, come quello sulla richiesta fatta ai due stilisti di restituire l’Ambrogino d’oro, onorificenza che viene data dal comune di Milano a chi ha dato lustro alla città e che Dolce e Gabbana avevano ricevuto nel 2009. Sempre attraverso Twitter è stata pubblicata la frase che ha fatto scattare l’indignazione del sindaco di Milano, Pisapia: <<Milano fa schifo>>.
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LA RISPOSTA. Dopo questo tweet poco lusinghiero sulla città di Milano, Giuliano Pisapia che aveva sempre cercato di tenere bassi i toni della polemica, non ci sta e difende la sua città. Il primo cittadino, in un intervista ad un noto quotidiano italiano, non ‘le manda certo a dire’ ai due stilisti, dichiarando che se proprio se la volevano prendere con qualcuno dovevano farlo nei confronti di D’Alfonso e lasciare stare la città di Milano. Il sindaco Pisapia ha rincarato la dose dicendo che al mondo ci sono molte situazioni brutte, ma non per questo i due stilisti hanno chiuso i loro negozi per guerre o carestie, e continua dichiarando che in questo periodo di crisi l’evasione fiscale non è una questione semplice e spera che i due stilisti possano dimostrare la loro innocenza in Corte d’Appello.
La moda è una componente molto importante dell’economia italiana e mercoledì è in programma una riunione della Camera della moda, in vista a settembre della Settimana della moda, riunione a cui partecipano i nomi più importanti del settore, oltre al comune di Milano, e a cui sono stai invitati anche i due stilisti.

Fonti: Agi

di Flavia Donati

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