#Ciaovacanze e via alle riforme

Ciò che è noto è il piatto ricco di provvedimenti che l’esecutivo dovrà approvare in questo prossimo e fatidico venerdì: riforma della giustizia, riforma della scuole e Sblocca Italia. I presupposti sembrano buoni e i programmi, almeno per quello che ci è dato sapere, tanti. E quello che fa più gola sembra proprio essere lo Sblocca Italia, principalmente rispetto alla specifica dello sblocca cantieri e dello sblocca comuni. Il termine sblocca può già aiutare a dare sfogo all’immaginazione comune rispetto al nocciolo della questione, ovvero estrarre dalle sabbie mobili dell’immobilità le minime prospettive di futuro del nostro Paese. Lo sblocca cantieri prevede di sbloccare, appunto, i lavori su 14 infrastrutture individuate dal governo e per le quali sono già stati stanziati 30,404 miliardi di euro; per quanto riguarda i comuni, invece, il decreto affronterà questioni procedurali volte a snellire la burocrazia degli enti comunali per velocizzare opere già finanziate. Previsti poi interventi di potenziamento delle infrastrutture autostradali e di manutenzione di strade e ferrovie. Tutto questo con il risultato di aumentare posti di lavoro, non senza prima aver stanziato ingenti risorse dai vari fondi, europei e ministeriali.
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Ma se quello che fa più gola è lo Sblocca Italia, il provvedimento più delicato dal punto di vista politico è rappresentato dalla riforma della giustizia che, proprio per la sua importanza e per le polemiche al riguardo, verrà spacchettato. Il 29 agosto infatti si deciderà rispetto alla giustizia civile: con i provvedimenti per arrivare alla sentenza di primo grado in un anno e allo smaltimento dell’arretrato, per creare corsie preferenziali per la famiglia e le imprese, per dare tempi certi agli operatori economici sul recupero dei loro crediti. Sarà incentivato il ricorso agli arbitrati, alla mediazione e alla rapida soluzione delle controversie. Pronta – tra i provvedimenti più attesi – anche la revisione della responsabilità civile dei magistrati che, sul modello europeo, potranno essere chiamati a rispondere dei loro errori in via indiretta, dallo Stato, con una rivalsa fino al 50% del loro stipendi. Più difficile l’intesa sui punti della riforma penale: si lavora ancora sui nodi prescrizione, criminalità economica e intercettazioni che sono, poi, i punti focali sui quali la Lega e il M5S hanno avuto da ridire considerandoli le vere priorità. Molto dubbiosa infatti la loro partecipazione al cdm di venerdì. Altro tasto importante e dolente allo stesso tempo è la questione scuola. Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, parlando al meeting di Cl ha illustrato le linee guida del “pacchetto scuola” e, tra gli obiettivi principali, compaiono l’eliminazione del precariato e un maggior riconoscimento del merito degli insegnanti. Come sarà possibile tutto ciò? “Ragionare in termini di organico funzionale e non di diritto. Il governo vuole andare verso l’abolizione dell’attuale sistema delle supplenze”. Queste le parole del ministro dell’Istruzione che hanno dato adito a moltissime supposizioni, visto che maggiori dettagli non ha voluto darne.

Twitter @IlariaPetta

 

 

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Ilaria Francesca Petta

Più di là che di qua, nel senso metaforico...ma anche letterale. Classe 1986, nasco sotto il segno dei gemelli, di cui sono una chiara rappresentazione. Senza terra sotto ai piedi, con uno spiccato senso internazionalistico, credo che l'Italia sia un Bel Paese in declino, legato ancora a un glorioso passato. Laureata in lingue e traduzione, mi sono immersa in questa odissea, chiamata giornalismo, a 26 anni..forse tardi, ma assicuro che sto recuperando in pieno. Masterizzata in Comunicazione e Media nelle Relazioni Internazionali girovago come tirocinante, al momento nella Commissione europea a Roma.

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