Catena umana “Attorno al Parlamento Italiano”: fallita la prima rivoluzione

Ore dieci di un magnifico e primaverile sabato di sole, Piazza della Repubblica. È qui che la pagina facebook “Catena Umana Attorno Al Parlamento Italiano” ha deciso di darsi appuntamento. Questo gruppo, già molto attivo nel 2012 ai tempi del governo Monti, caldeggia fin dallo scorso dicembre la necessità di mobilitarsi per accerchiare il Parlamento italiano e dar vita a una vera e propria rivoluzione. 

La nomina a nuovo capo dell’esecutivo di Paolo Gentiloni non è infatti andata giù alle persone presenti in piazza, un “popolo”, come ama chiamarlo Luigi Tenderini, personaggio che potremmo facilmente inquadrare come il volto ufficiale di Catena Umana: è lui stesso infatti, lo scorso 13 dicembre, a metterci direttamente la faccia attraverso un video fb con più di 13mila visualizzazioni.

Questo popolo si è dunque dato appuntamento in piazza in data 11 marzo 2017: il tam tam via web è frenetico, c’è chi parla di migliaia di persone pronte a riversarsi in piazza da tutta Italia, c’è chi lo spera.

La realtà però si è rivelata ben altra cosa: alle 10 e mezza, orario ufficiale per l’inizio del corteo da Piazza della Repubblica, si contavano a malapena cento anime. Per lo più persone di mezza età, provenienti da varie regioni italiane e ognuna con una propria storia e un proprio interesse da difendere. Persone che hanno affrontato i costi del viaggio fino a Roma nonostante capacità economiche piuttosto ridotte, persone deluse e amareggiate. La bandiera italiana la fa da padrone, accompagnate dai mugugni della gente, sintomo del malumore che campeggia nei confronti degli organizzatori.

Catena umana

Ma cosa pretenderebbe nello specifico il popolo di Catena umana? E’ molto difficile capirlo. Una base comune di consenso, almeno a primo impatto, consisterebbe nella ferma esigenza di andare subito al voto. A parte questo comun denominatore, la piazza è un caleidoscopio di opinioni, nemici e luogocomunismo: dal signoraggio bancario all’odio contro la classe politica, dal disprezzo totale per la magistratura alle dure prese di posizione contro l’immigrazione clandestina, finendo su accuse feroci a Rothschild e sionisti.

Nonostante l’energia veemente, si respira una delusione diffusa tra la gente: il piccolo comizio a Piazza della Repubblica viene sgomberato intorno a mezzogiorno, quando ci si rende conto che non sarebbe possibile affrontare un corteo fino a Montecitorio. Viene quindi fissato un appuntamento per il primo pomeriggio proprio dinanzi alla Camera dei Deputati, dove a turno alcuni cittadini si alterneranno al megafono per esprimere le proprie idee.

L’idea di partenza era quella di formare un presidio di volontari, all’interno del centro storico, capace di spingere la protesta a oltranza (pernottando in tenda) fino al 25 marzo, data in cui si riuniranno a Roma i 27 leader europei in occasione del sessantesimo anniversario dei trattati di Roma: per quella data infatti sarebbero state indette diverse manifestazioni di protesta (tra le più importanti quella organizzata da Alemanno e quella tenuta dai centri sociali). La realtà ha però mostrato un piccolo popolo sconfitto ma non per questo arreso al proprio destino. Catena Umana annuncia infatti che non intende fermarsi e proseguirà la sua lotta contro il sistema, nonostante negli ultimi sei anni le cose non siano andate poi così bene. Frizioni interne, scontri con gruppi esterni (come i più rinomati forconi) e difficoltà strutturali nel gestire una rivoluzione sono gli scogli più ostili per il popolo di Catena Umana.

Catena umana

Tra le figure di spicco di Catena Umana vi sarebbe anche l’avvocato Alfonso Luigi Marra, da anni impegnato in una strenua lotta contro il signoraggio bancario, ultimamente apparso in un video pubblicato dallo stesso Luigi Tenderini. La sensazione trasmessa dalla seduta di protesta è stata di grande disorganizzazione, un centinaio di persone apparse smarrite come collettivo ma individualmente ben motivate a dare una spallata al sistema e al mondo attuale. Noi di Lineadiretta24 vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi, chissà che Catena Umana non riesca a tornare ai fasti dell’estate 2012.

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Federico Lordi