Catanzaro: la Guardia di finanza sequestra 3500 libri scolastici commercializzati illegalmente

Le Fiamme Gialle, prima di passare all’azione, hanno osservato e studiato attentamente da diverso tempo l’attività dei sospettati. Dopo vari appostamenti sono riusciti ad individuare un capannone in zona Catanzaro lido, dove venivano conservati i libri e commercializzati illegalmente. Il ‘bottino’ del blitz contava ben 3500 testi scolastici, destinati alle scuole medie e superiori, tutti sprovvisti del talloncino ‘copia omaggio’ e questo ha fatto insospettire di più i finanzieri perché queste copie non erano comunque destinate alla vendita. Solitamente i libri con il bollino ‘copia omaggio’ sono quelli che la casa editrice dà in dotazione ai docenti e che non possono essere venduti. Il sequestro ha portato all’arresto di ben cinque persone.
Questo episodio non è isolato. Infatti, il successo dell’operazione è merito anche dei sospetti che si sono insinuati nelle Fiamme Gialle dopo un altro maxi sequestro avvenuto poche settimane fa. Sempre nella città calabrese, i finanzieri del comando provinciale hanno intercettato ben 2000 libri, tra testi universitari, per le scuole medie e superiori, in più sono state trovate 70 copie riprodotte illecitamente. Anche in questo caso, nessuno dei testi recava la scritta ‘copia omaggio’. Durante le indagini, la Guardia di finanza ha scoperto ben sette lavoratori in nero e anche in questo caso cinque persone sono state denunciate.
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Il ‘caro libri’ è un problema che da sempre attanaglia le famiglie italiane e come dimostrano i fatti di Catanzaro può anche diventare terreno fertile per l’illegalità, ma dall’anno scolastico 2014/2015 ci saranno delle importanti novità per gli studenti e le loro famiglie. Il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza, il 27 settembre, ha firmato il decreto ministeriale in base al quale dal prossimo anno le scuole dovranno passare gradualmente dai libri cartacei agli ebook, con un notevole risparmio per le tasche degli italiani. Inizialmente il decreto riguarderà le classi con i tetti di spesa più alti, quindi la prima media e la prima e terza superiore, per poi negli anni successivi coinvolgere le altre classi. Il risparmio si aggirerà intorno al 10% se i docenti decidono di adottare la forma mista (digitale e cartaceo insieme) o al 30% se si passa subito alla versione digitale. La rivoluzione tecnologica della scuola italiana sta per iniziare.

Fonti: Ansa, Ministero della Pubblica Istruzione

di Flavia Donati

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