Apertura del M5S alla Lega ma Salvini chiede fatti

Le dichiarazioni del sindaco Virginia Raggi sui migranti hanno fatto pensare ad un’apertura del M5S alla Lega di Salvini. «Lo fanno per distrarre – commenta Di Battista su Facebook – il M5S non fa alleanze con nessuno». La questione parrebbe chiusa, se non fosse che nessuno ha mai parlato di alleanze, bensì di “un’apertura”. Sul tema dei migranti, Grillo e Salvini hanno lo stesso punto di vista (oggi): stop a nuovi flussi migratori. Lo dimostra lo scontro tra la Raggi e il ministro Minniti, dove da una parte si chiede di interrompere l’arrivo di nuovi migranti nella Capitale e dall’altra si insiste dicendo che Roma potrebbe accogliere altre 2000 persone. A confermare un’apertura sui temi è lo stesso Beppe Grillo, apertura del m5s alla legache dal suo blog rincara la dose sul tema dei Rom: chiusura dei campi. Ma non solo questo, ovviamente. Sempre da dietro il suo blog, il leader del MoVimento, parlando dell’accesso ai fondi del piano Rom: «Chi si dichiara senza reddito e gira con auto di lusso è fuori. Chi chiede soldi in metropolitana, magari con minorenni al seguito, è fuori. In più sarà aumentata la vigilanza nelle metro contro i borseggiatori». L’ultima frase è emblematica e usa lo stesso identico linguaggio di Salvini: associare un’intera etnia alla delinquenza. È ovvio che chi delinque non può e non deve avere accesso a fondi pubblici. Questo vale per gli italiani rom, per gli italiani imprenditori, per gli italiani politici e per gli italiani cechi, sordi o disabili.

 

L’APERTURA DEL M5S ALLA LEGA – Questo tipo di linguaggio fa pensare a una vicinanza d’intenti tra Lega e M5S. I principi, le parole, l’uso di determinati preconcetti è identico. «L’obiezione secondo cui daremmo 800€ ai rom è falsa – prosegue Grillo – nessun cittadino romano pagherà un centesimo». Infatti, i fondi dell’Unione Europea destinati ai Rom saranno assegnati dal comune a cooperative e associazioni che vinceranno l’appalto. Cosa che accadeva già prima e che ha dato vita a fenomeni come quello di mafia capitale. Ma anche in questo si vede l’apertura del M5S alla Lega: è come dire “non vi preoccupate, non daremo soldi ai rom ma soprattutto, non sarete voi a pagare per assisterli, sarà la UE”. Indovinate chi paga le tasse europee da cui vengono presi questi fondi. Meno male che c’è il buon senso grillino ad aprirci gli occhi.

 

DALLE PAROLE AI FATTI – Dal canto suo, Salvini sarebbe ben contento di allearsi con un partito come il M5S. Usano lo stesso linguaggio, sono vicini su diversi temi ed entrambi, nonostante vogliano fare i puri e duri, hanno estremo bisogno di alleanze. «A me interessa che alla parole seguano i fatti. La Raggi dice basta immigrati, Grillo dice basta campi rom, vediamo se alle parole seguiranno i fatti», così ha commentato lo stesso Salvini. E in un certo senso dalle parole si è già passato ai fatti. È successo ieri nell’aula del Senato dove si votava una legge che introdurrebbe lo “Ius Soli”, ovvero il diritto di cittadinanza italiana a chi nasce entro i nostri confini e non solo a chi discende direttamente da genitori o nonni italiani. Il M5S si è astenuto dalla votazione. Al Senato, il voto di astensione equivale a un voto contrario, quindi i non-voti grillini sono andati a sommarsi a quelli di Salvini.

apertura del m5s alla lega

IL MOVIMENTO 5 STELLE NON FA ALLEANZE CON NESSUNO – Torna a ripetere Di Battista. Non si allea ma «valuta i provvedimenti punto per punto e se ritiene che siano utili all’interesse generale li vota». Evidentemente, il diritto di cittadinanza per chi nasce nel nostro Paese, frequenta le nostre scuole per 18 anni, parla la nostra lingua, vede la televisione, sente e giudica ciò che questi politici dicono, non rappresenta “l’interesse generale”. Una cosa ci deve ancora spiegare Di Battista e con lui tutto il MoVimento: chi decide cosa ascoltare? Se il M5S non si allea ma giudica di volta in volta le proposte, perché si astiene nelle votazioni? Sembra un comportamento ambiguo questo: se votate solo quello che pare a voi non è più un “giudicare di volta in volta” ma giudicare solo ciò che vi fa comodo e solo se proposto da chi vi fa comodo.

 

Twitter: @g_gezzi

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Giulio Gezzi

Laureato in Storia e memoria delle culture europee presso l'Università di Macerata. Da sempre interessato alla politica e alla storia contemporanea almeno tanto quanto alle serie tv, al cinema e al calcio. La ricerca dell'autonomia è quello che mi ha guidato fin'ora.