22 milioni di euro di truffa ai danni dell’Inps

La truffa consisteva nell’utilizzo di nomi di centinaia di pensionati, di norma slavi e spesso deceduti, per chiedere rimborsi o adeguamenti delle pensioni. Secondo il procuratore Nello Rossi, coordinatore dell’inchiesta affidata ai pm Corrado Fasanelli e Giorgio Orano, questa truffa avrebbe portato nelle tasche di questa organizzazione ben 22 milioni di euro in cinque anni, presi dalle casse dell’Inps e del Ministero della Giustizia. Sarebbe iniziato tutto già nel ’97, ma ahinoi! quegli episodi sono già in prescrizione.

Il coinvolgimento di Di Biagio a questo sistema fraudolento, a quanto scrive il gp, consiste nell’essere <<il beneficiario finale di 443.589 euro costituiti da assegni circolari>>. Il senatore, che era stato eletto nella circoscrizione Europa e che era il responsabile del coordinamento delle sedi estere dell’Enpas, avrebbe avuto il ruolo di individuare i nominativi da sottoporre all’Inps. Di Biagio respinge però le accuse. <<Non ho capito nemmeno io di che cosa si tratta: mi inquisiscono per aver promosso una causa, quindici anni fa, quando ero responsabile del patronato Enas. Io sono sereno, aspetto solo di conoscere i dettagli di questa vicenda. La mia attività in Scelta Civica, comunque, non c’entra assolutamente nulla>>, ha commentato all’agenzia di stampa Agi.

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Come al solito i veri truffati siamo noi, noi che paghiamo le tasse regolarmente, che facciamo veritiere richieste all’Inps e non veniamo spesso ascoltati. Chi paga è sempre il cittadino onesto, che meno è benestante meno potrebbe dare e più invece contribuisce, per il bene dell’Italia e degli Italiani.

di Cristina Battioli

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