Le novita’ del decreto sblocca italia

Con il decreto Sblocca Italia, nello specifico il D.l. 133 pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 12 settembre scorso, sono stati stanziati ben 728 milioni in relazione agli ammortizzatori sociali in deroga per il 2014, portando, dunque, a un miliardo e 720 milioni la spesa per la cassa integrazione.
Gli ammortizzatori sociali attuali sono previsti sino alla fine del 2016, ma in considerazione del fatto che ad oggi mancano segni di ripresa relativi al mercato del lavoro, il loro rifinanziamento dovrà avvenire nel prossimo biennio, in contemporanea con il finanziamento delle nuova riforma.

Con il testo approvato scompare la cassa integrazione in caso di cessazione dell’attività dell’azienda o di un ramo di azienda, viceversa, la concessione scatterà solo nel caso in cui non sia possibile ridurre l’orario di lavoro, ad esempio con la stipula dei contratti di solidarietà, anche in considerazione del fatto che il testo normativo prevede “l’eventuale destinazione di parte delle risorse per la cig a favore dei contratti di solidarietà”.
Tali tipi di contratti potranno essere estesi anche alle aziende che ad oggi non possono usufruirne, creando così nuova occupazione, tanto in virtù del fatto che a fronte di nuove assunzioni si diminuirà l’orario di lavoro.
Al contempo, cambierà anche l’assicurazione sociale per l’impiego (cd Aspi). Tale ammortizzatore sociale viene rimodulato “rapportando la durata dei trattamenti alla storia contributiva del lavoratore”.

La durata massima, che ad oggi era prevista in 12 mesi per gli under 55 e 18 per gli over 55, sarà incrementata. Contestualmente si assisterà ad un ampliamento dei lavoratori beneficiari, difatti potranno usufruirne anche i coloro che abbiano stipulato un co.co.co.
Si evidenzia, inoltre, che è stata prevista l’ipotesi di introdurre una nuova prestazione, una volta scaduta l’Aspi, per coloro che abbiano un Isee particolarmente basso.
Infine si sottolinea l’arrivo del contratto di ricollocazione, il quale prevede una remunerazione per le agenzie del lavoro sia legata ai risultati ottenuti nel reinserimento del lavoratore disoccupato.

 

 

 

 

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Avv. Oreste Carracino