LA STABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI DI ASSOCIAZIONE

Lo ha precisato l’lnps con la circolare 167 del 5 dicembre che contiene le prime istruzioni operative per la presentazione della domanda. La domanda va trasmessa telematicamente, anche tramite un intermediario abilitato. La procedura è stata introdotta dall’articolo 7 bis del Dl n. 76/2013 con la finalità di promuovere l’occupazione, consentendo la stabilizzazione dei contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro in rapporti subordinati a tempo indeterminato.

La legge 92/2012, ai commi da 28 a 31 dell’articolo 1, ha disposto che il numero degli associati, impegnati in una medesima attività, non possa essere superiore a tre, con alcune deroghe o eccezioni (ad esempio, familiari e affini o le aziende con scopo mutualistico).
L’articolo 7-bis del Dl 76/2013, entrato in vigore il 23 agosto, prevede che i contratti di associazione in partecipazione con apporto lavorativo, che non rispondono ai requisiti imposti dalla legge Fornero, possono essere stabilizzati a condizione che nel periodo compreso fra il 1° giugno 2013 e il 30 settembre 2013, le aziende, anche assistite dall’associazione di categoria, abbiano stipulato con le associazioni dei lavoratori più rappresentative contratti collettivi che prevedano l’assunzione degli associati con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (possibile anche l’apprendistato); si rendono comunque applicabili i benefici previsti dalla vigente legislazione per le assunzioni a tempo indeterminato. Il limitato arco temporale concesso per la stipula del contratto collettivo non ha favorito il ricorso a questa opportunità, tant’è che in materia interviene, ora, il disegno di legge di stabilità per il 2014 che, nel testo licenziato dal Senato, prevede che le parole <> siano sostituite fa << tra il 1° giugno 2013 e il 31 marzo 2014>>.

Conseguentemente, anche il termine del 31 gennaio 2014 fissato per il deposito all’Inps dei contatti e degli atti di conciliazione slitterebbe al 31 luglio 2014. L’Inps ha precisato che sono ammessi alla stabilizzazione i datori di lavoro che avevano contratti di associazione in partecipazione in essere o cessati da non più di cinque anni alla data di entrata in vigore della legge 99/2013, e che l’adesione è consentita anche alle aziende destinatarie di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali purché non definitivi, concernenti la qualificazione dei pregressi rapporti.
L’associato che aderisce alla stabilizzazione è tenuto a sottoscrivere un atto di conciliazione a sanatoria di tutti i contenziosi eventualmente in atto, mentre l’associante-datore di lavoro deve versare, alla gestione separata Inps di un contributo straordinario integrativo pari al 5 % della quota di contribuzione a carico degli associati, per un periodo massimo di sei mesi.

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Avv. Oreste Carracino

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