Garante privacy sulle Assicurazioni

Le nuove regole prevedono che la consultazione da parte delle singole imprese di assicurazione avvenga solo in fase di gestione o liquidazione di ciascun sinistro; che i dati personali di danneggiati e testimoni devono essere conservati nelle banche dati solo per cinque anni dalla data di definizione di ciascun sinistro, decorsi i quali dovranno essere “riversati” su un supporto informatico gestito dall‘Ivass e comunicati dallo stesso solo per esigenze di giustizia o a seguito di esercizio dei diritti di cui all’art. 7del Codice Privacy da parte degli interessati (al termine di tale periodo i dati devono essere cancellati o trasformati in forma anonima).

L’Autorità Garante ha, inoltre, specificato, che è necessario limitare la possibilità di accedere ai dati solo a soggetti effettivamente legittimati, criticando, in questo modo anche la previsione dell’Ivass secondo cui la consultazione delle banche di dati sarebbe consentita anche a “soggetti terzi”. In tal senso, poi, non possono essere ipotizzabili consultazioni di dati personali per scopi diversi da quello che si intende perseguire con tali banche dati e si consiglia l’introduzione di una responsabilità specifica per eventuali violazioni derivanti anche da utilizzi dei dati personali per finalità ulteriori rispetto a quelle che hanno indotto il legislatore ad istituire le suddette banche di dati.

 

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Redazione Parolibero

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