Corte Giustizia UE: ennesima condanna per l’ Italia

Per la Ue, bisogna emanare provvedimenti efficaci e pratici che costringano, ad esempio, le imprese a sistemare i locali, adattare le attrezzature e ad assicurare a chi è diversamente abile un’organizzazione del lavoro che garantisca i ritmi di lavoro adeguati e una coerente ripartizione dei compiti a meno che le attività richieste non comportino oneri spropositati,stante l’obbligo del datore di lavoro di assicurare la formazione anche ai portatori di handicap. senza dimenticarli o discriminarli nelle progressioni di carriera. Tutto questo finora l’Italia non l’ha fatto.

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Redazione Parolibero

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