Una nuova ondata di populismo in Europa nel 2017? Forse no

nuova ondata di populismoSecondo il New York Times una nuova ondata di populismo potrebbe colpire l’Europa nel 2017, rafforzata dalla vittoria del No al referendum costituzionale in Italia. Il 2017 sarà infatti un anno particolarmente intenso per il panorama politico europeo, in cui si susseguiranno le elezioni in Germania, Francia, Olanda e Italia. Il quotidiano statunitense, in un articolo datato 5 dicembre, sostiene che prima la Brexit, poi l’esito del voto referendario in Italia sono lo specchio del rifiuto populista dell’establishment politico, da considerarsi come un messaggio alle Istituzioni dell’Unione che lavorano fianco a fianco con i leader europei. Le motivazioni che avrebbero guidato gli elettori in Gran Bretagna, in Italia e negli Stati Uniti sarebbero quindi, secondo il quotidiano, le stesse: far capire alle élite che lo status quo è ormai inaccettabile. Una combinazione della frustrazione dei due continenti e specialmente di quello europeo, dove persistono ancora gli effetti della recessione globale del 2008, dalla quale i Paesi europei non si sono mai ripresi. Il voto italiano contribuirebbe quindi a rafforzare le istanze antieuropeiste a capo di questa nuova ondata di populismo, perpetrata dal Front National in Francia, dal Party for Freedom in Olanda e dal Movimento 5 Stelle in Italia e che potrebbero rendere il 2017 un’annata peggiore di quella che sta per concludersi.

Tuttavia, come sostiene anche il quotidiano britannico The Independent, quello italiano non è stato un voto anti establishment dettato da una mera rivolta populista. La divisione tra Si e No non ha nulla a che vedere con le solite divisioni politiche e sociali. Il No ha mobilitato gente da destra e sinistra, populisti e anti populisti. Come sostiene il quotidiano, l’ampia portata del No discredita le semplicistiche interpretazioni del risultato inteso come un’altra espressione del fervore populista. Piuttosto, il voto è stato un’espressione di una serie di diverse tipologie di No: un no alle specifiche riforme proposte, un no all’élite politica in generale, un no all’attuale malessere economico e sociale e soprattutto un no al governo Renzi.

nuova ondata di populismoA contrastare la versione del NYT, si potrebbe addurre anche la vittoria di Van der Bellen alla presidenza austriaca contro il suo avversario ultranazionalista e populista Hofer, che porrebbe un freno alla tesi secondo cui la maggioranza dell’elettorato in Europa stia abbracciando l’estrema destra e le istanze populiste. Forse questa nuova ondata di populismo non si concretizzerà nel 2017.

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Elisabetta Ferrini