«Un New Deal ecologico»: ecco #GreenItalia

«Un nuovo movimento politico che nasce per l’esigenza di ridare voce a quella mancanza totale di ecologia ormai secolare sul territorio italiano; se ne parla in Francia, dove la maggioranza litiga sui piani ambientali; se ne parla in Germania – continuava Della Seta – dove la Große Koalition ha riscontrato alcuni problemi di sortita proprio sulla visione dell’energia nucleare».

Netto poi il punto di partenza basato sulle critiche generali non solo all’attuale esecutivo ma anche a quelli passati: «per molti il problema è stato il ventennio targato Berlusconi. Ma non è solo colpa sua: la sinistra è stata totalmente assente sui temi ambientali e né Romani, di centrodestra, né Passera, centrista e né Zanonato, di sinistra hanno saputo metter piombo nelle ali all’ecologia». Ma anche per il neo premier Matteo Renzi non sono mancate le critiche: «neanche per lui l’ecologia pare contare niente se appena insediatosi a Palazzo Chigi mette al Ministero dell’Ambiente il commercialista di Casini». Dunque, per gli affaristi della politica – e gli amanti delle novità su alleanze etc – alcune notizie interessanti: «per noi le idee ecologiste non hanno colore tanto che veniamo da formazioni decisamente variegate, certo è che con la destra dei condoni ambientali è molto difficile ragionare su questi temi».
Il movimento fondato da 20 persone, tra le quali oltre al già citato Della Seta gli ex parlamentari Francesco Ferrante e Fabio Granata, ha poi proposto i suoi obiettivi; quattro, programmatici, ritenuti “plausibili”: il 100% di energie rinnovabili sui consumi, 0% di consumo edilizio di nuovo territorio, priorità assoluta per tecniche pulite di smaltimento dei rifiuti e il raddoppio delle merci e dei passeggeri non su strada.

In un parterre di ospiti decisamente misto sono poi intervenuti Angelo Bonelli e Luana Zanella dei Verdi italiani, che hanno confermato una unità di intenti con il nuovo movimento per ottenere un ideale comune. A seguire anche Ignazio Messina, leader dell’Italia dei Valori, ha promosso una possibile intesa su temi legati a ecomafie e legalità. Quindi Jacqueline Cremers, leader dei Verdi Europei.
Particolarmente importanti quindi i successivi interventi: Don Luigi Ciotti, che ha esortato a essere «eretici, senza scendere a compromessi – sottolineando il problema delle – mafie che stanno tornando a grande forza e che fanno notare che il problema siamo anche noi che non sappiamo far cambiare la politica». Quindi, il Sindaco di Roma Ignazio Marino, che dopo un breve intermezzo con un’intervista inattesa da parte de Le Iene si è soffermato sul valore dei risultati ottenuti dalla sua giunta con la chiusura di Malagrotta e la pedonalizzazione di parte di Viale dei Fori Imperiali.
La giornata si è poi conclusa con il voto che ha eletto Monica Frassoni e Fabio Granata coordinatori nazionali di Green Italia e Annalisa Corrado e Oliviero Alotto quali portavoce.

 

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Mauro Agatone

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