Russiagate, Trump a rischio impeachment?

RussiagateLe indagini sul Russiagate coinvolgono ora anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump: è quanto rivela il Washington Post, secondo cui Trump sarebbe indagato per ostruzione alla giustizia, lo stesso reato che portò alle dimissioni Richard Nixon ai tempi del Watergate per evitare un impeachment certo. L’inchiesta, relativa a presunte ingerenze russe nelle ultime elezioni presidenziali statunitensi ora vede coinvolto anche il tycoon con l’accusa di ostruzione alla giustizia; ipotesi è emersa dopo la decisione di Trump di licenziare l’allora capo dell’Fbi James Comey, incaricato di coordinare le indagini sul Russiagate. È stato lo stesso Comey ad accusare Trump di avergli fatto pressioni per far decadere l’inchiesta sul consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, reo di aver nascosto una serie di incontri clandestini con l’ambasciatore di Mosca negli Stati Uniti, avvenuti anche durante la campagna elettorale, oltre ad aver percepito pagamenti illeciti da agenzie controllate dal governo russo. Per tutta risposta, Trump ha definito Comey «un bugiardo» dichiarandosi disponibile a testimoniare sotto giuramento.

L’ipotesi alla base del Russiagate è che Vladimir Putin abbia influenzato le elezioni americane a favore di RussiagateTrump, puntando a denigrare Hillary Clinton nella sua corsa alla presidenza. Nel rapporto elaborato da Cia e Fbi si legge che durante la campagna elettorale la Russia avrebbe «sviluppato una chiara preferenza per il presidente eletto Trump». L’accusa di ostruzione alla giustizia mossa al presidente è stata preceduta da ripetuti contatti tra i consiglieri di Trump e l’intelligence russa, proprio gli eventi che portarono Michael Flynn alle dimissioni. Il rapporto conclude accusando i servizi di intelligence russi, penetrati nei sistemi informatici legati ai partiti politici, per la trasmissione a Wikileaks delle famose email di Hillary Clinton che finirono per innescare un polverone politico.

Che cosa rischia Trump alla luce degli ultimi sviluppi sul Russiagate? Il reato di ostruzione alla giustizia, gravissimo per un Presidente, portò Nixon alle dimissioni, ma nel caso di Trump si tratta solamente di sospetti che dovranno essere provati. Il punto ora è stabilire se il comportamento di Trump nei confronti di James Comey prefiguri o meno il reato contestato. Difficile che si arrivi anche all’impeachment, per cui occorre la maggioranza semplice alla Camera e due terzi dei voti al Senato, entrambe a maggioranza repubblicana.  Donald Trump si è limitato a liquidare la vicenda come l’ennesima «fake news» affidando la sua reazione a Twitter: «Hanno costruito una collusione fasulla sulla storia della Russia, non hanno trovato prove e ora proseguono con l’ostruzione della giustizia sulla base di una storia fasulla. Bello».  Dopo il caso Comey e l’ostracismo nei confronti della stampa, questo rischia di diventare l’ennesimo colpo di Trump alla democrazia statunitense.

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».