L’8 marzo alla casa dei bimbi, una favola in città

Questa mattina, presso la Biblioteca Casa dei Bimbi di via Libero Leonardi, Cinecittà Est, si è svolta l’iniziativa “Poesie e sonetti” a cura di Alessio De Caprio, papà, attore e regista.
Ad accogliere i partecipanti non c’era nessun tappeto rosso, né persone incravattate, cerimonie, mimose e perbenismi, ma solo una folla colorata di bambine e bambini accompagnati da mamme e papà. Saltavano intorno ai tavoli rotondi pieni di pastelli e libriccini per l’infanzia. Qualcuno faceva un capitombolo dalla sediolina, altri mangiavano la pappa, si rincorrevano, giocavano o stavano seduti buoni buoni ad ascoltare i genitori che leggevano storie. {ads1}

Dopo i giochi si inizia, grandi e piccini vengono invitati nell’isola delle favole, una sala colorata di blu dove si entra rigorosamente scalzi. Le tende si chiudono, l’atmosfera si fa magica e fra i bimbi cala un rispettoso silenzio. Giovanna Scatena, responsabile della biblioteca, presenta lo spettacolo al quale stiamo per assistere evocando un po’ di necessaria magia. Dopo di lei, Alessio De Caprio comincia la lettura di due sublimi poesie, la prima di Hugo e la seconda attribuibile a Shakespeare, che probabilmente toccano più noi che i bambini. Qualcuno di loro, a dire il vero, rompe il silenzio con una capriola o un rumore, una carezza alla compagnetta di fianco. Alcune mamme se li tengono vicini, li cullano, cercano di farli star buoni.

Il coraggio delle donne viene presentato ai bambini e ricordato ai grandi attraverso il racconto, deliziosamente narrato dalla Scatena, della storia di Rosa Parks, donna di colore nell’America degli anni Cinquanta, che con le sue sole forze e la luce che ardeva in fondo ai suoi occhi sfidò un’intera nazione e ispirò l’animo di chi, come lei, continuava a subire ingiustizie. Si conclude così il suo intervento, che si potrebbe definire pedagogico per adulti e bambini, ricordandoci l’importanza del riuscire a dire di noquando si sa di essere nel giusto, anche se ciò dovesse costare il restare un po’ soli, poiché se saremo nel giusto, pian piano, gli altri arriveranno.

Il finale è un momento stupendo, nel quale genitori e bambini cantano in cerchio imparando a ballare.
Un piccolo appuntamento quello di oggi, come hanno commentato Alessio e Giovanna, ma immensamente bello. Semplice, ma pieno di vita.
Oggi qui non c’è spazio per la politica e le polemiche, per la retorica e le ipocrisie. C’è solo la genuinità di un momento per mamme e papà, e per donne di tutti i giorni che non hanno ricevuto mimose ma bellissimi fiori di carta. C’è la verità di un messaggio, e la consapevolezza che la battaglia che molte donne portano avanti con coraggio e fatica tutte le mattine, senza alcun dubbio, sia quella giusta, sia ancora lunga e vada combattuta insieme.

Un invito alle mamme e ai papà che ci leggono, andate alla Casa dei Bimbi a giocare e farvi raccontare le storie, voi che potete. Perché non c’è cosa che dia più bontà e più coraggio.

 

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Aurelio Lentini

Laureato in Scienze Storiche presso L'università Statale degli Studi di Milano, oggi conduce una piccola libreria online, collabora con varie testate online, scrive, e tenta di venire a capo del mondo prima che il mondo venga a capo di lui.

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