Francia: Ayrault si dimette. Bienvenu Valls!

Queste dimissioni non sono, dunque, un fulmine a ciel sereno. Inoltre, secondo un sondaggio pubblicato su “Le Parisien/Aujourd’hui”, Ayrault non risultava gradito al 74% dei francesi.
Il presidente Hollande ha dichiarato di «aver ricevuto il messaggio inviato dagli elettori francesi», aggiungendo: «Ho affidato a Manuel Valls il compito di guidare il governo della Francia. Ne ha le qualità». Il nuovo governo avrà tre obiettivi principali: nuova forza economica, giustizia sociale e potere d’acquisto. Hollande ha percepito con chiarezza la delusione dei cittadini francesi a causa di un livello ormai alto di tasse e disoccupazione. Il nuovo governo è stato definito dal presidente stesso come un “governo di combattimento“, con la volontà di mettere in pratica il “Patto di responsabilità” che ha l’intento di creare nuova occupazione abbassando il costo del lavoro e, allo stesso tempo, diminuendo tasse e contribuiti dei lavoratori.

Manuel Valls, 52 anni, catalano e figlio di immigrati spagnoli, è effettivamente il ministro più gettonato del governo Hollande. Molti lo hanno paragonato a Matteo Renzi perché con questo condivide un modo di fare molto diretto, che lo ha reso “simpatico” a molti ma, allo stesso tempo, insopportabile per altrettanti. Oltre al ruolo di ministro dell’Interno, nel corso della sua carriera, ha ricoperto i ruolo di sindaco della città di Evry e nel 2011 ha partecipato alle primarie per nominare il presidente della Repubblica dei socialisti. Tuttavia è divenuto realmente famoso nel 2013 dichiarando che: «solo una parte della popolazione rom vuole integrarsi». In passato, infatti, è stato fortemente criticato dall’Ue e da Amnesty International per la sua proposta di espellere i rom dalla Francia spiegando che «i loro stili di vita sono diversi e in evidente conflitto con i nostri».
Le Pen non ha tardato a definire Valls come un uomo pericoloso. I socialisti, del resto, già lo avevano preso di mira in passato per le sue posizioni “sarkoziste”.
In Francia è conosciuto come il “flic” che significa “poliziotto” e, secondo Hollande, rappresenta la scelta giusta perché i socialisti chiedono maggiori certezze relativamente a sicurezza e politiche sociali.
Ci sarà ancora spazio in Francia per “l’égalité“?

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Maria Laura Serpico

Bionda, bassa e sognatrice. Se è vero che ogni riccio è un capriccio, con me la vita non è mai noiosa. Mi definisco una “persona frenetica”, alla continua ricerca di nuovi stimoli. Il mio colore preferito è il verde, perché la speranza è l’ultima a morire! Le cose che preferisco fare sono: parlare, parlare e… parlare! Ma non temete, in caso di necessità, sono pronta ad ascoltare: ogni incontro, ogni viaggio, ogni situazione imprevista può essere fonte di arricchimento personale. I miei studi mi hanno portato verso il mondo della scienza politica poiché credo che, benché i più non lo vogliano ammettere, niente e nessuno le è immune. Spettacolo e cultura mi affascinano da sempre, in quanto mix perfetto di storia e sensibilità personale. Perché scrivere? Per dare modo a tutti di “vedere” (quasi) tutto: una pretesa impossibile, ma d’altronde la vita è una sfida continua.

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