Draghi all’Aia: non si esce dall’euro [Video]

«L’euro è irrevocabile»: lo ha ribadito Mario Draghi all’Aia durante un suo intervento in seno al Parlamento olandese. Una frase forte, scandita con vigore dallo stesso Presidente della BCE. L”apice del climax dell’incontro è stato raggiunto nell’ambito di un’accesa discussione con il leader del partito anti-euro “Forum Democracy”, Thierry Baudet. Il dibattito si è in particolare concentrato sul sistema di pagamenti europeo Target 2, tema che approfondiremo la prossima settimana. Per farla breve e offrire al lettore una piccola introduzione sul tema, il sistema target 2 (sempre più spesso ricorrente nel dibattito politico quotidiano, un pò come lo spread) è una piattaforma elettronica gestita dall’eurosistema utilizzata sia dalle banche centrali (Banca d’italia, Deutsche Bundesbank ecc..) che dalle banche commerciali (deutsche Bank, Mps, Unicredit ecc..) per trattare pagamenti in tempo reale.

Baudet, nel corso dell’intervento di Mario Draghi, si richiama al fervente dibattito dello scorso gennaio tra lo stesso presidente dell’Eurotower e Marco Zanni, europarlamentare da poco subentrato nel gruppo europeo della Lega Nord. La discussione tra i due gravitò sostanzialmente attorno a una questione centrale: dato che l’Italia palesa un saldo negativo pari a più di 360 miliardi di euro, in caso di uscita dall’Eurozona dovrà rimborsare questi soldi alla Banca Centrale europea? La risposta di Draghi è tanto fredda quanto efficace: «se un Paese lasciasse l’Eurosistema, i crediti e le passività della sua banca centrale nazionale nei confronti della BCE dovrebbero essere regolati».

Come abbiamo detto poco fa, il dibattito tra Zanni e il Presidente della Banca Centrale Europea non è sfuggito a Baudet, il quale, facendo leva su quest’ultimo, rivolge una precisa domanda a Draghi: «dal momento che l’Olanda in questo momento gode di un surplus pari più o meno a 100 miliardi di euro nel sistema target 2, stando alle sue parole questo significherebbe che se l’Olanda decidesse di abbandonare l’eurozona, punto tra l’altro fondamentale nel mio programma di partito, avrebbe indietro tale credito dai paesi del sud?».

Draghi all'Aia

La risposta di Draghi è eloquente, forse più di quanto non lo sia stata quella nei confronti dell’eurodeputato Zanni: «le rispondo come ho già fatto in occasioni analoghe all’interno dell’europarlamento: l’euro è irrevocabile, non speculerò su ipotesi che non hanno fondamento a oggi nei trattati».

Draghi rivendica poi il successo rappresentato dall’euro per i paesi dell’eurozona, specialmente per paesi come l’Olanda (grazie a un euro forte). A questa affermazione si frappone poi lo stesso deputato Olandese, ribadendo con durezza che «nei paesi al di fuori della UE la situazione economica sia significativamente migliore.» Baudet poi continua spostandosi sul nocciolo della questione: «ma una cosa non va bene: lei ha detto di non voler fare speculazioni sulla possibilità che l’eurozona si disgreghi. Ma questo è esattamente quello che lei ha fatto quando, a gennaio, ha detto che ‘se l’Italia dovesse lasciare, allora dovrebbe saldare il conto’. Lei stava quindi facendo speculazioni riguardo alla possibile rottura dell’eurozona, e non sarebbe onestà intellettuale da parte sua usare i medesimi principi sull’ipotesi che fosse l’Olanda ad andarsene?».

Draghi all'Aia

Lineadiretta24, per questa settimana, si limita a riportare un evento tanto importante quanto poco evidenziato, rinviando analisi e opinioni all’approfondimento della prossima settimana sul sistema target2. E’ importante però rimarcare come questo non sia il primo episodio di una certa rilevanza occorso tra esponenti dei paesi del nord-europa e la Banca Centrale Europea. Analogo dibattito prese luogo, non molto tempo fa, tra l’eurodeputato e lo stesso Mario Draghi: in tale occasione il dibattito prese a oggetto il surplus della Germania, ammontante all’epoca (aprile 2017) a un importo pari a circa 750 miliardi di euro. La BCE si preoccuperà di saldare questa somma in favore della Banca Centrale Tedesca in caso di uscita dall’eurozona? La riposta di Draghi non si è fatta attendere:

 

Concludiamo con un efficace tweet postato dall’economista Vladimiro Giacchè: in attesa dell’approfondimento della prossima settimana, sembra essere possibile affermare che questo corrisponda a verità.

Draghi all'Aia

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@federicolordi93

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Federico Lordi