Donald Trump e la sua ascesa politica, anche la Palin lo sostiene

Dal momento che annunciò ufficialmente la sua candidatura per la Casa Bianca con i repubblicani, il miliardario Donald Trump, non ha mai smesso di imporsi all’attenzione con battute o vere e proprie affermazioni caustiche, sessiste, politicamente scorrette, che però fino ad ora lo hanno premiato nei sondaggi. I suoi bersagli preferiti sono Cina e Messico, oltre a pesanti battute contro le donne che mettono in imbarazzo lo stesso partito repubblicano. Questo per il miliardario Trump non sembra essere un problema, infatti non ha escluso la possibilità di correre da solo nel caso in cui non riuscisse a conquistare la nomination repubblicana.

 

Donald Trump ne ha dette molte durante la sua campagna, dopo la dichiarazione shock in cui ha chiesto una “completa e totale chiusura” all’ingresso dei musulmani negli Stati Uniti e ha affermato: “Dobbiamo proteggere la cristianità, se guardate a quello che succede in tutto il mondo i cristiani sono sotto assedio”. Facendo riferimento agli attacchi contro i cristiani in Siria.

 

Nelle ultime ore un nuovo personaggio della politica statunitense dei repubblicani si fa sentire, si tratta di Sarah Palin, ex governatrice dell’Alasaka ed ex candidata alla vicepresidenza Usa nel 2008. La Palin scende in campo nella campagna elettorale per le presidenziali e dichiara il suo appoggio a Donald Trump. L’ex governatrice dichiara “Sono qui per sostenere il prossimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump”, aggiungendo che il miliardario “lascerà che i nostri combattenti facciano il loro lavoro e diano un calcio nel sedere allo Stato Islamico”. Insomma, un appoggio vero e proprio il suo al miliardario abbastanza stravagante nel linguaggio.

Anche se alla povera ex governatrice non mancano i problemi, infatti la polizia ha arresto il figlio 26enne, Track. L’accusa è di aver picchiato la fidanzata mentre era armato e ubriaco proprio nella casa della madre a Wasilla, in Alaska. È quanto emerge dai rapporti della polizia. Track, primogenito dell’ex governatrice dell’Alaska, ex reduce dell’Iraq è stato incriminato in un’udienza preliminare, secondo quanto riferisce The Anchorage Daily News.

 

Ma per l’eccentrico miliardario, la Palin non è l’unica sostenitrice, c’è anche la figlia dell’attore John Wayne, Aissa Wayne. La Wayne ha annunciato nel corso di un evento in Iowa il suo sostegno a Donald Trump per la corsa alla nomination repubblicana dichiarando: “Abbiamo bisogno di qualcuno come Trump, che ha capacità di leadership e coraggio… E vi dico una cosa, se John Wayne fosse vivo, sarebbe qui al mio posto”.

Sembra che il miliardario Trump stia attirando sempre di più le simpatie degli americani repubblicani, e forse non solo quelli. Infatti ogni sua dichiarazione, ogni sua uscita politicamente per niente corretta fa aumentare i consensi nei suoi confronti. Bisogna chiedersi il perché di tanto successo di un personaggio che ci sembra tanto simile a un altro miliardario tutto italiano. Forse anche gli statunitensi iniziano a perdere colpi? Staremo a vedere nelle prossime avventure di Trump.

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Alfonso Riccitelli

Mi chiamo Alfonso Riccitelli sono nato a Piedimonte Matese in provincia di Caserta, trasferito a Roma dove mi sono laureato in Scienze Politiche, ho collaborato con uniroma.tv e radiosapienza come speaker. Le mie passione sono il cinema e le serietv americane, seguo anche lo sport specie il calcio e la pallacanestro. Il mio sogno è di diventare un giornalista, magari affermato.