Corea del Nord, minaccia vitale

Quella di Pyongyang si profila come una ritorsione nei confronti delle sanzioni approvate dall’ONU lo scorso febbraio a deterrenza dell’escalation nucleare nella Repubblica nordcoreana, e come rappresaglia per lo spiegamento di forze da parte degli Stati Uniti. La DPRK sarebbe in possesso di missili Musudan di media gittata e ne starebbe già approntando il lancio verso il Giappone.

Gli Stati Uniti stanno monitorando attentamente la situazione e il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha commentato che non sarebbero sorpresi nel vedere la Corea del Nord intraprendere delle azioni missilistiche, che è già successo in passato e che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha ripetutamente condannato tali iniziative come violazioni delle risoluzioni ONU. Carney ha bollato il modello nordcoreano come “retorica non costruttiva” e ribadito la necessità di indurre il Paese a dar seguito agli obblighi internazionali e a mettere un freno alle provocazioni, che hanno portato ad un sempre maggiore isolamento della Corea del Nord ed impoverimento della popolazione.
Gli Stati Uniti stanno lavorando a stretto contatto con Russia e Cina affinché esercitino la loro influenza in modo da dissuadere il governo di Kim Jong – un dal prosieguo di azioni bellicose.
Viene interpretato come “inutile retorica volta ad accrescere la tensione” anche l’invito rivolto agli stranieri attualmente presenti in Sud Corea ad evacuare il Paese per via della minaccia di una guerra nucleare.
La Corea del Nord sta reiterando dei comportamenti che, in passato, non sempre sono sfociati in azioni di belligeranza; tuttavia la minaccia di sviluppare armi nucleari rimane, ad oggi, consistente.
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki – moon si dice ancora convinto che nessuno intenda attaccare la DPRK, e che il dialogo e i negoziati siano l’unica strada percorribile per risolvere la crisi. Ha, tuttavia, avvertito l’urgenza di dissuadere la Repubblica dall’intraprendere “ulteriori misure provocatorie” quali i nuovi test nucleari che, secondo una fonte ufficiosa nordcoreana, l’agenzia stampa Yonhap, il Paese starebbe mettendo a punto.

La KCNA, l’agenzia stampa ufficiale nordcoreana sembra dare un’interpretazione diversa e ben più drammatica delle situazione: il regime di Pyongyang invita Stati UnitiSud Corea a non “farsi un’opinione sbagliata” poiché “la guerra può esplodere da un momento all’altro”. Dando anche una semplice scorsa ai contenuti della KCNA, è piuttosto evidente l’impronta propagandistica dell’Agenzia; così come è evidente che, retorica bellicosa o no, la minaccia nordcoreana si stia facendo sempre più prossima. 

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Claudia Pellicano

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