Mercato criptovalutario: cosa aspettarsi dalle monete digitali tra inflazione e guerra in Ucraina?

Mercato criptovalutario: cosa aspettarsi dalle monete digitali tra inflazione e guerra in Ucraina?

 

I mercati finanziari negli ultimi mesi hanno dimostrato un’elevata suscettibilità ai valori di inflazione elevati registrati nelle principali economie avanzate: difatti ciò che fino a non molto tempo fa veniva identificato, persino dai Banchieri Centrali, come mero fenomeno transitorio si è rivelato in tutta la sua pericolosità, mettendo a soqquadro quasi tutte le principali asset class a livello globale. Lo scoppio della crisi Geopolitica, poi, anziché far passare in secondo piano il problema lo ha esasperato ancor di più, ponendo le Banche Centrali innanzi all’annoso dilemma, inerente la prosecuzione del quantitative tightening, per combattere un’inflazione ormai strisciante, o il prolungamento delle misure di stimolo, per sostenere un ciclo economico, ancora in espansione ma messo a dura prova dalla congiuntura.

A rendere più fosco il quadro generale contribuisce la situazione in cui si trovano i comparti più importanti che vanno a formare una asset allocation strategica: i rendimenti ancora troppo schiacciati dei bond non sono in grado nemmeno lontanamente di garantire una remunerazione tale da bilanciare l’azione erosiva dell’inflazione, mentre i mercati azionari, storicamente più idonei a svolgere questo importante ruolo, sono afflitti da ben altre problematiche. Difatti la crescente difficoltà di approvvigionamento di materie prime, in particolare quelle legate al settore energetico, e le conseguenze delle sanzioni applicate alla Russia rischiano di avere un impatto devastante sui bilanci delle aziende quotate, non a caso gli analisti guardano con enorme preoccupazione alle future reporting season.

Per questo motivo si cerca di individuare una possibile alternativa agli equity market, puntando su altri temi di investimento: si guarda con particolare attenzione alle criptovalute, in quanto rappresentano un asset sconnesso dalle dinamiche dell’economia reale. Ad esempio, come si apprende via criptovaluta.it, portale che offre molto spazio alle informazioni sul mondo delle nuove tecnologie, la posizione di Bank of America, mai generosa nei confronti dell’universo crypto, sembra stia cambiando.

Criptovalute: come affrontare uno scenario inflattivo

 

Le criptovalute, con il Bitcoin in testa ovviamente, in caso di inflazione prolungata con progressivo peggioramento del contesto, potrebbero identificare un fattore di decorrelazione ottimale all’interno della diversificazione di portafoglio. Tuttavia al momento, a parte brevi frangenti in cui gli asset digitali hanno presentato una forza relativa superiore rispetto ai comparti tradizionali, non si è mai assistito ad un vero e proprio decoupling dai mercati finanziari, pertanto allo stato attuale molti addetti ai lavori invitano a rivalutare la questione solo dopo aver analizzato un campione statistico temporale più ampio.

Un approccio interessante in fase di costruzione del portafoglio di investimento potrebbe essere rappresentato dall’implementazione di una diversificazione su più livelli. Il primo step consiste nella differenziazione su più progetti digitali della porzione di capitale da allocare in criptovalute, andando a definire la componente strategica dell’immobilizzazione. A quel punto si può procedere con l’esecuzione di operazioni tattiche sui singoli token per creare una struttura multistrategy.

Criptovalute: utilità di una diversificazione multistrategy

 

Questo modo di procedere consente di limare eventuali drawdown nelle situazioni di risk off che si possano presentare e, allo stesso tempo, permette di sfruttare la volatilità tipica degli asset, operando sia sui trend al rialzo sia sui trend al ribasso, anche su archi temporali ridotti. Naturalmente per combinare due stili di investimento così diversi è necessario utilizzare un exchange che non richieda commissioni di rollover per l’allocazione statica e un broker online che metta a disposizione degli utenti short selling e leva finanziaria.

La piattaforma di trading di eToro rappresenta in tal senso un’ottima sintesi delle due modalità operative: la società, infatti, offre l’accesso al mercato delle criptovalute in DMA e implementa la negoziazione dei Contratti per Differenza sui token. Inoltre gli iscritti che preferiscono non allestire la diversificazione della componente strategica in prima persona, possono sfruttare le competenze dei professionisti del settore che gestiscono i crypto Copyportfolios.

 

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Redazione