Elezioni comunali 2016: da Roma e Torino il M5S inizia il “Colpo di Stato”

Elezioni Comunali 2016: Il Movimento 5 Stelle conquista Roma e Torino. È così che i cittadini d’Italia hanno espresso il loro dissenso nei confronti di un PD affarista e doppiogiochista. I risultati stavolta suonano come una campana a morto contro il governo Renzi.

Da Roma, dove Virginia Raggi stravince nei confronti del candidato del PD Roberto Giachetti troppo legato alle logiche del partito di Matteo Renzi, a Torino, dove nonostante il pregevole lavoro riconosciuto da tutti, – da destra a sinistra -, il Sindaco uscente Piero Fassino,  ha dovuto lasciare il passo al candidato M5S Chiara Appendino.

Elezioni Comunali 2016 a Roma: Virginia Raggi 67,15% Roberto Giachetti 32,85%

I clamorosi autogol di Roberto Giachetti, come quello di inserire nella propria lista Flavia Perina, (sconosciuta dalla maggior parte degli elettori) che poco c’entra in un partito che si professa di sinistra perché, ricordiamolo, è un ex  militante del Fronte della Gioventù e del MSI nonché ex direttore del Secolo D’Italia, non sono certo il motivo della sonora sconfitta.

Già dai primi exit poll, conscio dell’imminente disastro,  il candidato del PD ha dapprima chiamato Virginia Raggi per farle gli auguri di buon lavoro e poi, di fronte alle telecamere, assumendosi in maniera commovente la responsabilità della sconfitta, ha affermato che farà un’opposizione determinata e non faziosa, (il problema sarà solo se, il premier boy scout glielo permetterà ndr).

Elezioni Comunali 2016 a Torino: Chiara Appendino 54,56% Piero Fassino 45,44%

Piero Fassino – uomo di grande esperienza politica -, che stavolta paga colpe di certo non sue, commentando così la sconfitta: “Il passaggio dal sistema bipolare a un sistema tripolare determina che, se il secondo e il terzo si mettono d’accordo il primo perde le elezioni”, dimostra una chiara frustrazione nei confronti dell’attuale sistema elettorale (dice lui), politico diciamo noi.

Un dato essenziale però è bene metterlo in evidenza: il Movimento 5 Stelle, a torto o a ragione, si è presentato alle elezioni senza accordi partitici e quindi, le parole del Sindaco uscente, risultano in questo scenario, prive di significato.

Il voto, nonostante le dichiarazioni degli esponenti del M5S,  non sembra essere espressione di gradimento nei confronti dei candidati, ma è un voto contro Matteo Renzi e il suo entourage.

Elezioni Comunali 2016 a Napoli: Luigi De Magistris 66,85% Giovanni Lettieri 33,15%

A nulla vale, in questo scenario, il risultato del PD a Napoli con De Magistris che stravince, anche lui, ma nei confronti di un candidato assai debole, Giovanni Lettieri, appoggiato dalla destra. “È una vittoria” – ha detto De Magistris – “esclusiva dei nostri militati, del nostro popolo, di Luigi De Magistris e di tutti quelli che ci hanno creduto. Non è un voto di protesta, ma politico, che va molto oltre la città, è un risultato incredibile, è una vittoria di tutti quelli che ci hanno creduto, una vittoria esclusiva. Abbiamo vinto contro il candidato ufficiale del Pd, contro il Presidente del Consiglio in piena campagna elettorale, contro i 5 stelle, contro Gianni Lettieri che ha lavorato cinque anni e contro buona parte dell’informazione che si è schierata contro il sindaco”

A Roma e Torino, è giusto sottolinearlo, hanno vinto due donne, giovani e con il giusto piglio per affrontare quella che sarà una prova ardua e senza esclusione di colpi. “Si apre una nuova era con il Movimento 5 Stelle” e “Legalità e trasparenza nelle istituzioni” sono le dichiarazioni della nuova Sindaco pentastellata di Roma. C’è da credere che, se riuscirà nel suo intento, il prossimo assalto sarà al governo centrale.

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Twitter: @GianluGaeta

 

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Gianluca Gaeta

Il Direttore - Nasce come giornalista d'inchiesta, spaziando tra politica e cronaca. Dirige negli anni le testate giornalistiche ccsnews e parolibero infine approda a LineaDiretta24. Tra le sue attività, c'è quella di sindacalista. Viene eletto all'unanimità Segretario Nazionale dell' Associazione sindacale autonoma Giornalisti Italiani "Asagi". Esperto di sicurezza sul lavoro e di contrattazione sindacale. Si batte per la tutela dei lavoratori non solo in ambito giornalistico. L'inchiesta, il suo primo amore, non lo molla e non la molla mai.