World Press Photo 2018, a Palazzo delle Esposizioni gli eventi cruciali del nostro tempo

Da oltre sessant’anni World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo mondiale, se non il più prestigioso concorso in cui ogni anno una giuria indipendente premia gli scatti migliori, immagini iconiche capaci di testimoniare in modo autentico e visivamente coinvolgente gli eventi fondamentali che hanno “segnato” l’anno precedente. Per l’edizione 2018 la giuria ha nominato 42 fotografi provenienti da 25 paesi differenti, selezionando oltre 73mila foto divise in otto categorie. Gli scatti premiati dall’omonima Fondazione di Amsterdam, compongono poi come di consueto la celebre mostra itinerante visitata da milioni di persone in tutto il mondo che nella sua tappa a Roma, quest’anno verrà accolta per la seconda volta consecutiva dagli spazi di Palazzo delle Esposizioni fino al prossimo 28 maggio.

World Press Photo 2018Tra le 137 fotografie in mostra che raccontano 45 storie differenti affrontando i temi caldi dell’attualità, spicca la potenza della foto dell’anno, scelta nella categoria Spot News. Si tratta di uno scatto del fotografo venezuelano Ronaldo Schemidt che ritrae un ragazzo avvolto dalle fiamme, in fuga dopo essere stato travolto dal fuoco durante una manifestazione a Caracas lo scorso maggio 2017, contro il governo del presidente Nicolas Maduro, o meglio contro quello che ormai è divenuto un vero e proprio regime dispotico. La fotografia di grande impatto dal titolo Venezuela Crisis è stata premiata poiché “possiede un’energia fortemente dinamica. I colori, il movimento e la forza della composizione trasmettono un’emozione istantanea”, incarnando quell’immediatezza di comunicazione e la sintesi di ciò che il World Press Photo of the Year rappresenta.

World Press Photo 2018Accanto a quello di Schemidt che testimonia con cruda realtà la grave crisi che lo scorso anno ha messo in ginocchio il Venezuela, in mostra sono presenti altri numerosi lavori di fotografi, tra cui i 5 italiani Alessio Mamo, Luca Locatelli, Fausto Podavini, Giulio di Sturco e Francesco Pistilli che, con rischio, passione e impegno hanno documentato storie significative e coinvolgenti con l’intento di farle conoscere al mondo per fargli aprire gli occhi sulla realtà – spesso atroce, violenta, spietata – ma che non può non essere raccontata. I disastri ambientali, la tragedia dei Rohingya, i rifugiati bloccati sulla rotta balcanica, ma anche la battaglia di Mosul e l’orrore di Boko Haram sembrano non esistere se non si associano ad una loro rappresentazione visiva. E quelle di World Press sono immagini cariche di emozione, empatia e forza che, oltre a rappresentare importanti documenti storici del nostro tempo, scrivono intere pagine di storia della fotografia, sottolineando allo stesso tempo come il fotogiornalismo di qualità e la diffusione di certe immagini siano essenziali per garantire un’informazione obiettiva e indipendente, presupposto di ogni libertà.

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@vale_gallinari

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Valentina Gallinari

Nata in una città di mare, da quando vive a Roma si domanda se la presenza dei gabbiani in giro per il centro, sia l'inequivocabile presagio della fine del mondo...Laureata in storia dell'arte, ama la fotografia, le vecchie polaroid, il cinema e il mercato di Testaccio di sabato mattina. Aspirante giornalista, trascorre il suo tempo tra gatti e mostre fotografiche, ma soprattutto a sperare che questo sogno diventi realtà.