Un (In)solito bar nel cuore di Testaccio

Flavio Moscatelli, Luca Latino ed Ezio Passacantilli sono tre ragazzi accomunati dalla stessa passione, quella per la recitazione. E forse proprio da questo sentimento è nata l’idea e ha avuto origine il desiderio di scrivere un testo teatrale che rappresentasse, almeno in parte, una piccola porzione della loro esperienza di vita. Tre amici con i loro problemi, con le loro disavventure giovanili che si contrappongono alle opportunità della “tenera” età, che si manifestano e prendono vita intorno ad un tavolino di un bar, l’(In)solito bar. Quel luogo che ognuno di noi ha frequentato da adolescente, in cui si bivaccava per ore, con il caldo, con il freddo, con la pioggia, dove si stava seduti in dieci in un tavolo da quattro, ordinando solamente due caffè, perché l’importante era stare insieme.

La storia si suddivide tra problemi di presunta paternità, frequentazioni violente e bizzarri progetti per escogitare rapine per risolvere problemi finanziari. Piccoli ostacoli insoliti da risolvere in modo insolito, caratterizzati dall’angoscia costante di diventare adulti, ma anche contraddistinti dalla certezza che comunque vada la loro amicizia rimarrà un solido punto fermo.

Ognuno dei tre protagonisti ha la capacità di ricoprire il proprio ruolo con estrema semplicità; grazie all’ottima presenza scenica e alle doti attoriali innate, Luca, Ezio e Flavio portano in scena una commedia dai toni genuini, ma efficaci. La loro sinergia sul palco trascina lo spettatore guidandolo tra risate a denti stretti e non. È entusiasmante agli occhi dello spettatore assistere a uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da ragazzi in cui prevalgono: personalità, capacità creativa e fantasia. In un momento dove i giovani sono caratterizzati per lo più da uno stato di precarietà esistenziale, è affascinante vedere come la riuscita personale, possa partire dalla soddisfazione di partorire qualcosa di proprio, che riesce ad ottenere buoni risultati. I tre attori sono affiancati da una competente partner, la scenografa Adelaide Stazi, che rende l’allestimento del bar autentico e piacevole alla vista. (In)solito bar andrà in scena fino al 20 dicembre, dal giovedì alla domenica, al Teatro Testaccio.

 

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.