Torna “Infanzie in gioco” al Centrale Preneste Teatro

Il 16 ottobre è cominciata la Rassegna per i più piccoli Infanzie in gioco che prevede appuntamenti domenicali fino al 23 aprile. A partire dalle 16.30, il Centrale Preneste Teatro (via Alberto da Giussano 58) dedica per il sesto anno consecutivo la domenica pomeriggio ai bambini, con spettacoli divertenti, sorprendenti ed educativi. La Rassegna Infanzie in gioco ha davvero a cuore il progetto, tanto che ospiterà le migliori Compagnie teatrali d’Italia.

Il 16 ottobre ha aperto la stagione il primo dei 25 spettacoli in cartelloneNella pancia di papà di Ruotalibera Teatro/Compagnia UraganVera. Protagonista è una bimba lupo che cresce di fronte agli occhi del piccolo pubblico, imparando a riconoscere la voce del papà lupo tra le fronde degli alberi e il fischio del vento. Una notte, un bosco e la bambina affascinata da questo paesaggio solitario sono gli elementi che interagiscono in un’esibizione di teatro-danza. Il motore dell’avventura sono i suoni della Natura che trasformano la foresta in un luogo animato; mentre il vero protagonista è il corpo: paura, curiosità, gioia, amicizia e consapevolezza maturano tutti attraverso il movimento (curato da Manuela de Angelis) talvolta sinuoso, talvolta isterico delle due attrici. Certamente una lettura inedita della fiaba di Cappuccetto Rosso e potenzialmente d’effetto, ma forse, talvolta, l’attenzione dei più piccoli si perde nel ritmo esclusivamente danzante dello spettacolo che lascia spazio assai raramente alle parole. Resta comunque un buon esperimento per porre i bambini di fronte ad una forma di comunicazione alternativa; così come le bellissime illustrazioni pop up di Veronica Urgese ne stuzzicano la curiosità. Insomma, lo spettacolo di e con Fiona Sansone vuole essere una ricerca di tesori della memoria; un “inno alla vita che rimane e resiste” cantato ai più piccoli attraverso accenti delicati. E se ve lo siete perso, potrete rifarvi il 5 febbraio, al prezzo fisso e valido per tutta la rassegna di € 5 per adulti e bambini.

Ma gli appuntamenti di Infanzie in gioco saranno ancora numerosi. Essi prevedono dei tributi alle favole tradizionali, come i classici Le mille e una notte e Il tenace soldatino di stagno che faranno sognare tutti i bambini il 15 e il 22 gennaio, Piena di via, il 20 novembre e il 5 marzo, ispirata alla storia di Pollinico e La Bella Addormentata a febbraio. Ma alcune Compagnie proporranno una rivisitazione delle fiabe tradizionali. E questo è il caso di Favole fatte a pezzi che chiuderà il mese di novembre.

Scoperta, o meglio “riscoperta” di tradizioni e strumenti creativi è poi il fil rouge di KIHO’-Sogni in libertà in scena il 23 ottobre, in cui i sogni si trasformano in bolle di sapone, e di Posidonia (13 novembre) che offrirà al pubblico proiezioni di immagini da una lanterna ottocentesca. Ancora il 4 dicembre Storie tutte d’un fiato farà scoprire ai più piccoli la tradizione di saltimbanco e cantastorie. Ma il Teatro è anche luogo di riflessione e insegnare ai bambini a crescere è l’ambizione di Ciao Buio (6 novembre) che trasformerà l’incubo in un caro amico e de Il piccolo violino (il 18 dicembre) che metterà poeticamente in scena l’amore, il coraggio e la generosità. Gennaio si aprirà con Giufà, il mare e le nuvole: un pulcinella tra le vie del Mediterraneo, povero, pasticcione e sempre in un buffo conflitto con la mamma; mentre febbraio proseguirà con Il viaggio di tartaruga e Con la luna per mano, in cui attraverso il gioco un bambino e due personaggi stralunati inventeranno degli universi inediti che hanno il corpo come primo mezzo di creazione.  A chiudere Infanzie in gioco saranno Bambina Mia, Mio, tuo, nostro sul piacere della condivisione e Strega Bistrega.

Non mi resta che augurarvi “buone domeniche” a teatro!

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@letiziadelpizzo

 

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.