The Fighters

Il giovane regista Thomas Cailley, dopo il lungometraggio Paris Shanghai, consolida l’attività registica con la commedia The fighters. Dolce, romantica e a tratti cinica. Arnaud è un ragazzo che ha da poco perso il padre e per questo decide di aiutare il fratello con la piccola impresa di famiglia. Madeleine è una ragazza realistica e disincantata nei confronti del futuro, che per lei, semplicemente non esiste. Madeleine è ossessionata dalla fine del mondo che vede come una cosa verosimile e palpabile grazie al riscaldamento globale, al buco dell’ozono, ai cambiamenti climatici in generale, alla fame nel mondo e all’esplosione demografica. Queste sono solo alcune delle scuse che l’adolescente utilizza per esorcizzare quelle paure che accomunano i giovani e che si possono riassumere con la domanda: Qual è il mio posto nel mondo? Così, con una metafora poco equivocabile la ragazza decide di affrontare queste paure con uno stage militare di sopravvivenza, un’allusione poco velata che trasmette agli occhi di chi guarda il film, un’estrema tenerezza. I due interpreti principali Adèle Haenel e Kévin Azais recitano con trasporto e il risultato che ne esce fuori è un’interpretazione intensa e accattivante, come se i personaggi gli fossero stati cuciti addosso.

Ad aiutare i due giovani attori, il regista ha voluto accostargli un’ambientazione adeguata, la regione delle Lande, con i suoi laghi e le sue immense foreste si presta al tema della sopravvivenza. Questa campagna apparentemente tranquilla, che da un momento all’altro può essere colpita da disastri naturali è un’altra metafora che si accosta al rapporto contrapposto di Arnaud e Madeleine, che da un momento all’altro può “esplodere”. Un’altra scelta registica che colpisce in maniera positiva durante la visione del film è l’impiego della musica. Di solito le sonorità vengono scelte per aiutare il pubblico ad entrare in maniera ancora più profonda nella storia, in questo film, accade tutto il contrario. L’uso della musica elettronica all’inizio spiazza, ma subito dopo si ha la percezione di entrare in un altro sottolivello della pellicola. I brani degli Hit’n’Run sono in grado di allontanare visivamente dalla scena, ma avvicinare lo spettatore alle emozioni della stessa. The fighters è una commedia in cui una giovane donna e un giovane uomo in stato di esitazione e terrore per il futuro, cercano di crescere insieme, a loro insaputa, saranno in grado di imparare l’uno dall’altro.

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.