Teatro: nel “bagnetto” a suon di Beatles

La compagnia La Baracca del Teatro Testoni Ragazzi viene infatti da Bologna. L’accento di Giovanni Boccomino e Luciano Cendou, che in scena sono Bibì e Bubù, non mente. Una trama semplicissima per una scenografia sorprendente: mentre due uomini, con nomi da bambini, sono in fila per il bagno, scorgono una porticina che conduce al bagno dei piccoli. Con un colpo di tenda si apre lo sguardo sul paradosso che occupa il fulcro dell’azione. Una vasca enorme, un lavandino altissimo, persino una gigantesca carta igienica: il piccolo bagno diventa lo scenario per una serie di divertenti avventure con la colonna sonora dei Beatles.

Dal tuffo nel water alla mummificazione con la carta igienica, i due personaggi riscoprono la dimensione infantile e ludica dell’esistenza. “Non fare il bambino“, “Comportati da adulto“, in questo spettacolo il confine fra la maturità e l’infanzia perde qualsiasi importanza, nell’ottica di un benessere maggiore, di una riconquista della felicità. Il superamento dell’ostacolo, rappresentato come una lotta impari fra le modeste dimensioni dell’uomo e quelle extra-large degli oggetti che lo circondano, si fa meno traumatico grazie alla condivisione e all’ironia. Da Alice nel paese delle meraviglie fino ai Viaggi di Gulliver, le dimensioni hanno sempre fatto la differenza, ma in questo caso non sono che limiti sormontabili. Un tuffo nella vasca che è anche un tuffo nel mondo dei bambini e dei bambini travestiti da adulti.

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Finito lo spettacolo, gli oggetti di scena vengono mostrati a un pubblico di tutte le età. C’è spazio anche per le domande. Del resto non capita spesso di vedere due personaggi che fanno il bagno a teatro mentre l’acqua scorre nella vasca e la schiuma li ricopre fino alle spalle. Un’idea che gli attori e il regista Bruno Cappagli, hanno elaborato a partire da una vecchia fotografia di Stanlio e Onlio che entravano in un bagno sovradimensionato. A Bibì e Bubù si è scelto di affidare anche il compito di “svelare” la morale della storia insieme con l’invito a ripercorrere i passi della propria infanzia. Mentre ricostruiscono l’immaginario di un mondo “morbido”, questi due attori con i movimenti insegnano il divertimento ai piccoli e con le parole l’ingenuità ai loro genitori.
Peccato che sia già l’ultima domenica.

Twitter @LaviniaMartini_

 

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Lavinia Martini

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