Stephen King, il re dell’horror, compie 70 anni

Stephen King. Stop. L’articolo potrebbe tranquillamente terminare qui, all’inizio. Due parole, un nome e un cognome,  in grado di creare suggestioni e suscitare emozioni – di genere multiforme – senza aggiungere altro. Stop. Due parole: insieme, un contenitore di immagini che sfilano nella nostra mente, mentre un brivido le accompagna nella loro macabra esibizione. Stephen King.

Nato a Portland il 21 settembre del 1947, oggi – il re del brivido – compie settant’anni. La sua vita privata non è stata, come si suol dire, sempre rose e fiori (un passato di alcol e droga), così come non lo è stata la sua carriera letteraria (disprezzato dalla critica statunitense e britannica per lungo tempo e costellata da insuccessi). Grande appassionato di H.P. Lovecraft, Edgar Allan Poe e Richard Matheson, con più di 350 milioni di copie vendute, Stephen King occupa non soltanto un posto unico nel panorama editoriale contemporaneo ma è anche lo scrittore da record per il cinema. Dai suoi romanzi, infatti, sono stati tratti 37 tra film e serie tv, di cui non sempre ne ha apprezzato la trasposizione. Ma cosa ne penserà del nuovo “It” diretto da Andres Muschietti e interpretato da Bill Skarsgard? Il film – tratto dal romanzo omonimo che scrisse nel 1986 – ha stabilito, negli USA, un nuovo record per un horror: 117 milioni di dollari di biglietti venduti. Nelle sale italiane, “It” uscirà il 19 ottobre: l’attesa è tanta e le aspettative lo sono altrettanto.

Chi è cresciuto negli anni ’90, non può escludere (o rimuovere) dall’album dei ricordi il terrificante clown Pennywise della miniserie interpretato da Tim Curry. Ma come è nato questo personaggio mostruoso? King lo spiegò in una conferenza ad Amburgo nel 2013: “Ho avuto l’idea quando ero in Colorado. Volevo scrivere un libro molto vasto che avesse al suo interno un gran numero di creature mostruose. […] Pensai ‘Ci metterò più mostri possibile, un vampiro, un lupo mannaro, e anche la Mummia’. Ma poi ho pensato ‘ci deveessere un mostro che possa racchiuderli tutti, qualcosa di orribile, grottesco, una creatura che non vorresti mai vedere’. Quindi ho pensato ‘cosa spaventa i bambini più di ogni altra cosa al mondo?’ E la risposta fu ‘i clown’. Quindi creai Pennywise il Clown. Poi, quello che successe fu che la ABC venne da me con l’idea di realizzare una miniserie, con Tim Curry nei panni di Pennywise. Io pensai che fosse un’idea strana, ma funzionò bene. Spaventò un’intera generazione e fece venire al pubblico paura dei clown, anche se un clown fa già paura di per sé”.

E noi, nell’attesa di ritornare idealmente bambini per assaporare più a fondo il gusto della paura, auguriamo un buon compleanno al Re dell’Horror!

 

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@_mchiara

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.