smART inaugura appartate

Siamo al terzo appuntamento e smART – polo dedicato all’arte contemporanea inaugurato a Roma lo scorso ottobre – mette a confronto due generazioni di artisti e curatori: Michela de Mattei proposta da Saverio Verini e Aldo Grazzi scelto da Aldo Iori. Tema da affrontare? Il tempo, trattato con approcci differenti ma medesima tensione di pensiero. Architetture verosimili, monumentali ed effimere insieme, concepite sia attraverso l’impiego di elementi naturali, come foglie e piante sia di materiali industriali come tubi e lastre metalliche. Michela de Mattei si focalizza sull’equilibrio compositivo e strutturale di materiali diversi,con una spiccata attitudine per la scultura. In appartate l’artista propone tre cicli di lavori attraverso cui sviluppa la ricerca su materiali organici e artificiali: una parte bidimensionale è rappresentata da due serie di collage realizzati con il fico d’india e dei fogli di carta millimetrata sovrapposti; delle lastre di rame invece danno vita ad assemblaggi che divengono dei veri e propri volumi tridimensionali.

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Aldo Grazzi presenta tre serie di lavori. La prima, realizzata con grandi reti di materiale plastico, descrive il rapporto tra presenza e assenza; la seconda analizza la coniugazione del fare e del tempo mentre l’ultima accosta elementi colorati o monocromi che danno vita a spazialità scultoree che dialogano con l’iconografia del vaso. appartate è una retrospettiva fatta di creatività e suggestione al confine con la fantasia ma soprattutto è un confronto, quello tra due anime artistiche che osservano il mondo con occhio diverso, intenso, affabile. appartate è un atto individuale, intimo, lontano da ogni clamore, maniera o moda. appartate è allo smART lab, il polo per l’arte tra Parco Virgiliano e Villa Ada, fino al 25 luglio.

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Silvia Vetere

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