Romeo&Giulietta. Ama e cambia il mondo: l’opera musicale che sfida la crisi

Eppure, assicura il produttore David Zard (Notre Dame de Paris, ndr) “è proprio nei momenti bui che bisogna accendere la luce, soprattutto in questi tempi”. Un rischio, certo, ma Zard è convinto che la regia di Giuliano Peparini, la qualità del cast di attori, sapientemente ricercato e seguito in ogni istante, e le musiche di Gérard Presgurvic ripagheranno ogni sforzo. L’idea di Romeo & Giulietta nasce in realtà dal figlio di Zard, Clemente, che sprona il padre, da tempo “addormentato” e senza energie, a finanziare la più nota opera di Shakespeare.

Un team di validi professionisti: primo fra tutti il regista Giuliano Peparini, un genio della creatività. A soli 40 anni, di cui 20 trascorsi fuori dall’Italia collezionando successi planetari, vive la creazione di un nuovo spettacolo “come un’avventura, uno scambio con della persone con le quali si sta bene e si ha voglia di creare”. Una giovanissima squadra di attori e cantanti, capitanata da Davide Merlini (rivelazione di X-Factor 2012) nei panni di Romeo e Giulia Luzi (I Cesaroni e Un medico in famiglia, ndr) nel ruolo di Giulietta. Ma un’opera non vive soltanto di musica, di coreografie e recitazione: vive forse e soprattutto di parole. Ecco che spesso quando le traduzioni e gli adattamenti risultano impossibili, non resta che creare e inventare: questo il compito di Vincenzo Incenzo.

Cosa spinge Incenzo a mettere in scena un’opera già proposta da mostri sacri come Bellini e Zeffirelli? “L’opera è sempre attuale e rimanda a temi profondi “, ci spiega, “come la declinazione della parola Amore, che acquisisce dei connotati sempre nuovi grazie ai sui giochi di ruolo”. Il tema della comunicazione non efficace: “nell’opera, come nella vita di tutti i giorni noi comunichiamo ad una platea sorda. In questo accavallarsi di informazioni Giulietta e Romeo trovano il modo di bucare la rete”. E come non citare il ruolo di Verona, la culla dell’opera Shakesperiana? “Parafrasando i Fratelli Cohen, sembrerebbe che Verona non sia un paese per giovani, tutti muoiono”, afferma Incenzo. È una metafora dei nostri tempi in cui i giovani non trovano spazio e non riescono a crearsi un futuro. Il sottotitolo dell’opera Ama e cambia il mondo racchiude la tutta la forza dell’Amore, l’unica cosa davvero in grado di modificare le cose, come ci insegna il nostro nuovo Papa Francesco. E in concomitanza con l’inaugurazione del suo pontificato, vengono comunicate anche le date di questa attesa opera musicale: 2 e 3 ottobre il debutto all’Arena di Verona e dal 18 ottobre proseguirà al Gran Teatro di Roma.

 

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Valentina Peron

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