Rino Gaetano: il “fratello unico” di Anna Gaetano

lPoi la tragedia la notte del 2 Giugno 1981 all’età di 31 anni perse la vita in incidente d’auto, poco dopo l’uscita della sua ultima canzone Ed io ci sto dove sembra volerci ricordare che vivrà per sempre nelle sue canzoni, ma noi oggi grazie alla disponibilità e cortesia di sua sorella Anna vogliamo ricordarlo come il figlio unico della canzone italiana.{ads1}

Signora Anna, Rino era amato per la spontaneità delle sue canzoni e per la sua voce particolare, chiamato il “figlio unico” della canzone italiana, perchè ritenuto un talento irripetibile, ma a che età suo fratello si avvicino alla musica?
Aveva appena tre anni quando cominciò a dimostrare a tutti questa sua passione.
Fra tutte le sue canzoni qual’è quella che preferisce?
Le adoro tutte, ma Mio fratello è figlio unico è quella che più me lo ricorda.
Qual’era il tratto principale del carattere di Rino?
Era un ragazzo gioviale e altruista sempre pronto ad aiutare gli amici che avevano bisogno.
Qual è il più bel ricordo che ha di lui?
Non potrei aver miglior ricordo dei 31 anni trascorsi insieme.
Un valore in cui credeva molto?
La famiglia, per lui era una delle cose più importanti.
Qual era la sua canzone cavallo di battaglia?
Secondo molti Gianna, secondo me Ma il cielo è sempre più blu.
Un concerto di Rino che non si dimenticherà mai?
Teatro Tenda 1981.
Come definirebbe il rapporto tra suo fratello e la musica?
Era stupendo, lo definirei “pappa e ciccia”.
Una cosa da cui non si sarebbe mai separato?
I suoi genitori, specialmente la mamma.
Qual era il suo sogno?
Di metter su famiglia, una casa e avere dei figli.
Come se lo immagina se fosse ancora vivo?
Oggi Rino avrebbe 64 anni e sicuramente sarebbe giovanile e ribelle proprio come quando ne aveva 30.
In futuro possiamo aspettarci degli inediti di Rino?
Certo, ho ancora molto suo materiale che pian piano farò uscire.
Ultimamente di Rino si sentono dire molte cose: massoneria, droga e addirittura nella fiction viene dipinto quasi come un pazzo in continuo conflitto con il padre, vuole dire qualcosa riguardo tutte queste accuse nei confronti di suo fratello?
Massoneria, droga? Mah…
Li ritengo solo sogni di persone che evidentemente non hanno nient’altro a cui pensare, e a tutte queste persone vorrei dire di farsi un tantino di affari loro e lasciassero in pace mio fratello; in quanto alla fiction, mio padre era una persona mite che naturalmente come ogni genitore si arrabbiò qualche volta sia con Rino che con me ma il tutto non durava più di mezz’ora.
Come vorrebbe fosse ricordato suo fratello?
Vorrei che fosse ricordato con rispetto ed educazione, ed anche che sia lasciato riposare in pace…

 

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Dario Argenziano

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