Rassegna del Cinema di Maratea, stelle nella Perla del Tirreno

Appartenete alla categoria dei cinefili? State attualmente affrontando l’annuale crisi di astinenza causata dalla carenza estiva di film in uscita? Sentite il bisogno di colmare il vuoto lasciato dal Festival di Cannes, in attesa dell’ancora lontano inizio della Mostra del Cinema di Venezia? Passereste tutti i vostri giorni di ferie nella quiete di una sala cinematografica, se solo la vostra dolce metà non fosse così determinata a trascinarvi in eterne peregrinazioni balneari? Se la risposta a queste domande è “sì”, l’articolo che state leggendo fa al caso vostro e vi fornirà utili indicazioni per uscire dall’impasse. Perché parliamo della Rassegna del Cinema di Maratea.

Dal 29 luglio al 2 agosto, mentre la suddetta dolce metà si gode il mare di questo gioiello lucano, voi potete respirare aria di cinema per accumulare la dose d’ossigeno necessaria ad arrivare ai gustosi appuntamenti settembrini. Tra riconoscimenti alla carriera e giovani promesse, glorie locali e internazionali, comici, cow boy e duri per eccellenza, con la benedizione della madrina Jo Champa, approderanno sui lidi di Maratea i cugini francesi Jean Paul Belmondo e Gerard Depardieu, la ciurma di Edoardo Leo e la sua “Giulia”, i divi di casa nostra Diego Abatantuono e Alessandro Haber, una carovana di giovani filmmaker e tanti altri personaggi pronti a parlare di progetti passati e futuri, a raccontarci cosa è stato e cosa sarà il cinema. Per saperne di più siamo andati alla fonte, che porta il nome del dott. Nicola Timpone, instancabile organizzatore della kermesse.

Prima domanda d’obbligo: come nasce la Rassegna del Cinema di Maratea?

Nasce dal desiderio di far conoscere una regione bellissima, la Basilicata, e in particolare il territorio di Maratea, la Perla del Tirreno. Siamo ormai alla sesta edizione e grazie al lavoro svolto negli ultimi anni stiamo raccogliendo frutti importanti. Sempre più produttori, dopo aver visto questa terra, decidono di venire a girare qui; nei mesi scorsi, ad esempio, abbiamo ospitato una serie tv messicana, “Muchacha italiana viene a casarse”, che in patria ha una media di 7 milioni di telespettatori a puntata. Maratea è stata inoltre recentemente il set di molti cortometraggi e di alcune scene del film “Ustica, la quarta verità” del regista Renzo Martinelli, dedicato alla strage del DC-9 Itavia.

Una rassegna del cinema di Maratea per mostrare al mondo del cinema Maratea, quindi?

Sì, facciamo sapere che noi ci siamo! È, in fondo, un invito che rivolgiamo alle produzioni affinché decidano di girare qui. Ovviamente in un’ottica internazionale.

In ognuna delle cinque serate ci sarà uno spazio dedicato al Festival cinematografico itinerante CinemadaMare. Come si intersecano i vostri percorsi?

CinemadaMare è il più grande raduno di giovani filmmaker provenienti da tutto il mondo, nato nel 2003 dall’idea del giornalista Franco Rina. Questi ragazzi attraversano l’Italia – da Roma a Venezia, toccando 10 regioni per un totale di circa 4.000 km in 75 giorni – girano filmati e ogni sera li mostrano ai cittadini del luogo in cui si trovano. È un Festival a cui siamo molto legati poiché la prima edizione si svolse interamente in Basilicata. Da 2 anni abbiamo deciso di unire le forze per valorizzare e far conoscere queste produzioni nel territorio. Avviene uno scambio di esperienze unico nel suo genere.

Nel programma del 31 luglio è prevista la presentazione del progetto “Digital Lighthouse: il nuovo modo di fare cinema”. Di cosa si tratta?

È un progetto dell’azienda lucana Geocart, che si occupa di tecnologia avanzata. La Geocart, che investe anche in post produzione, ha creato un teatro di posa con una tecnologia ad altissimo livello. L’inaugurazione ci sarà in autunno ma la presentazione del progetto avverrà nel corso della rassegna. In questo modo i produttori che sceglieranno la Basilicata avranno a disposizione, oltre alla bellezza del paesaggio per gli esterni, anche strutture all’avanguardia per gli interni.

George Hilton a Maratea

George Hilton alla serata inaugurale della rassegna

Ci dia un po’ di numeri: quanti spettatori sono previsti, quante persone sono coinvolte nell’organizzazione, quante saranno le proiezioni?

Con nostra grande gioia è un evento seguitissimo, il pubblico è cresciuto di edizione in edizione e gli spettatori non mancano neanche nelle proiezioni che iniziano dopo le 23 o mezzanotte. I film e i corti che vedremo saranno molti e legati agli ospiti presenti quel giorno. Per quanto riguarda l’organizzazione, c’è un gruppo abbastanza ristretto che se ne occupa direttamente ma stiamo dando il massimo e, seppur con qualche difficoltà, stiamo ottenendo risultati importanti.

In ogni evento che si rispetti c’è sempre un fuori programma, l’imprevisto che arriva a locandine ultimate, stampate e distribuite. In questo caso c’è?

Sì, ma per fortuna è un fuori programma meraviglioso: la presenza di Pierfrancesco Favino. E il suo potrebbe non essere l’unico nome da aggiungere…

Nel 2019 Matera sarà Capitale europea della Cultura. Crede che questo influenzi – o influenzerà – l’industria cinematografica lucana oppure, al contrario, che proprio l’incremento di film e corti girati in Basilicata negli ultimi anni abbia aiutato Matera ad emergere?

È indubbio che il cinema abbia aiutato molto Matera. Tuttavia la cosa che davvero ha fatto la differenza è stata la coesione. Forse per la prima volta, tutti i comuni lucani hanno unito le forze per raggiungere l’obiettivo, senza campanilismo, senza contrasti. La regione intera ha portato a questa vittoria. E ora anche nel cinema i risultati si iniziamo a vedere! Da ottobre, e cioè dal momento della bella notizia, c’è stato un incremento delle presenze turistiche e un aumento delle produzioni mondiali. Lo stiamo vedendo e di certo lo vedremo sempre di più. È una pubblicità preziosissima. A tal proposito, voglio darvi una piccola anticipazione: dopo Ben-Hur, un altro colossal potrebbe avere lo sfondo della nostra terra. Protagonista un certo Giulio Cesare…

Di più a riguardo non riusciamo a sapere, ma un’idea della trama più o meno possiamo farcela. Pregustandola già.

Twitter: @Ludovica_Lops

Vuoi commentare l'articolo?

Lops