PRIMOCANTO 3rd STEP : Pierino e il lupo

Pierino e il lupo è una storia per l’infanzia, costituita da musica e testo, per l’esecuzione standard occorrono la voce di un narratore e l’accompagnamento di una normale orchestra. La rappresentazione prende solo qualche spunto dalla fiaba, come se il regista si fosse fatto ispirare dalla storia per arrivare ed esprimere solo un concetto, quello della paura. Tutto lo spettacolo si svolge all’interno di una grotta, l’atmosfera è tutt’altro che fiabesca, ci sono corde che scendono dall’alto, rami secchi e pietre, tutto condito dal buio più recondito. {ads1}

Pierino, interpretato da Elisa Gallucci, si trova all’interno della grotta, legato, mentre il lupo, interpretato da Francesco Leineri, si trova all’esterno. Pierino cerca di combattere con tutte le sue forze per slegarsi e scappare da quel luogo così angusto e angosciante, mentre il lupo suonando una melodia alimenta il panico del “topo in trappola”. Tutto lo spettacolo è una continua lotta per fronteggiare gli ostacoli e per riemergere dagli abissi profondi della paura. Le performance dei due ragazzi sono perfettamente in simbiosi, come se la recitazione accompagnasse la musica e viceversa. La messa in scena cattura lo spettatore riuscendolo a suggestionare. Primocanto non sbaglia un colpo, ogni rappresentazione riesce a non cadere nella banalità, riuscendo a non rasentare “l’esasperazione” artistica.

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.

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