Premio Menzione speciale al documentario Fuoristrada

Sulla strada della sua trasformazione incontra una donna romena, Marianna Dadiloveanu, che lavora come badante dalla Signora Maria, la mamma di Pino. S’innamorano e decidono di sposarsi a Nemi nel 2010. Dopo l’esordio al cinema nel 2009 come sceneggiatrice del film Good Morning Aman di Claudio Noce, Elisa Amoruso dirige il suo primo lungometraggio mettendo in scena la storia di un amore che unisce una famiglia non convenzionale in un paese convenzionale come l’Italia. Pedinando Pino/Beatrice per tre settimane tra le strade di Roma e i ritrovi di rally dove è soprannominato “Girello”, la regista ritrae con discrezione e delicatezza un personaggio che “è una delle persone più vere che ci sono nel mondo”. “Ho sentito il bisogno di raccontare questa storia d’amore unica, prorompente, fondata su un sentimento così forte da superare qualsiasi barriera sociale e culturale”, ha detto la regista che ha seguito questa coppia quotidianamente “cercando di descrivere i piccoli momenti autentici delle loro giornate”. {ads1}

Fuoristrada racconta con poesia la vita e ci racconta una storia sorprendente proprio perché reale. Con onestà la regista abbraccia i protagonisti della sua storia, non forzandoli, ma cercando semplicemente di comprenderli. 

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Giulia Lucchini

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