Per sei dollari l’ora al Teatro Trastevere, ispirato a Bukowski

Per sei dollari l’ora al Teatro Trastevere porta in scena un interessante melting pot di citazioni letterarie e suggestioni cinematografiche. D’altronde il testo di Silvio Bambagiotti è liberamente ispirato a “Pulp” di Charles Bukowski.

Hollywood. Inizio anni ’90. Nick Belane è un detective privato sommerso dai debiti. Le cose cambiano il giorno in cui la Signora Morte lo ingaggia per trovare Celine, lo scrittore francese autore di Viaggio al termine della notte. Belane comincia a indagare. Da questo momento il protagonista entra in un vortice di allucinazioni sensoriali e psicologiche, tra donne che si trasformano in alieni e strozzini che lo minacciano di morte.

I misteriosi personaggi, grotteschi e inquietanti; l’ambientazione in un saloon decadente americano degli anni 90 e il rosso del bancone; le confessioni del protagonista ad un registratore; tutti questi elementi creano una suggestione onirica che riporta alla mente anche il mitico Twin Peaks  e i suoi strani personaggi profetici. Il regista Alessandro di Murro riesce a trasmettere al pubblico una sensazione di forte claustrofobia. Sei dollari l’ora è la misera tariffa di un “professionista” frustrato, specchio del mondo di promiscuità in cui è fagocitato; Nick Belane è “un Ulisse in canottiera e birra in lattina che cerca di orientarsi nel mare di una moderna e squallida Hollywood che altro non è che il mondo intero” racconta la nota di regia. Sesso, droga, tradimenti, estorsioni, ricatti, alcool, sul palco non manca niente: una Sin City in cui non è il detective a muoversi disorientato, ma il “lato oscuro” di Los Angeles ad aggregarsi intorno a lui. E in questa visione già dark e nauseante, il ricorso al turpiloquio diventa eccessivo sino a trasformasi in un intercalare che, sebbene coerente con l’ispirazione bukowskiana, nel linguaggio teatrale risulta pesante (se non addirittura fastidioso).

Un atto unico insomma, un pastiche di musiche e parole che diventa un modo per analizzare l’uomo contemporaneo ai suoi minimi termini. Infatti la colonna sonora dello spettacolo è stata creata ad hoc da Enea Chisci che ha giocato sulle numerose possibilità espressive del chitarrista/barista impegnato a descrivere i personaggi che passano davanti ai suoi occhi… e a quelli degli spettatori.

Prodotto dal Gruppo della Creta, Per sei dollari l’ora al Teatro Trastevere vi aspetta fino al 12 marzo.

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.