Pedigrì uno show da non perdere

A metà strada fra un reading e una jam session teatrale, Pedigrì ha avuto tante case: il Csoa La Strada; il Gasometro, il Rising Love, la Casetta, Renoize 2013. E tanti sono stati gli attori, le attrici e i musicanti che si sono esibiti nelle varie serate: Fabio Antonelli, Roberta Azzarone, Annarita Colucci, Alessandro De Feo, Arianna dell’Arti, Luca Di Giovanni, Emanuela Fanelli, Livia Ferri, Laura Fimognari, Liliana Fiorelli, Giulia Fiume, Marco Foscari, Antonio Gargiulo, Carmine Iuvone, Urbano Lione, Alina Mancuso, Francesco Nappi, Micol Pavoncello, Matteo Quinzi, Giuseppe Ragone, Leonardo Sbragia, Tiziano Scrocca, Josafat Vagni, Alessandro Vichi, solo per citarne alcuni. Tantissimi anche gli autori che hanno visto le loro opere prendere voce sul palco: Massimiliano Bruno, Federico Cervigni, Massimiliano Ciarrocca, Claudio Morici, Christian Raimo, Guido Catalano, Rosalinda Conti, Daniela Dellavalle.
Un anno e mezzo di serate all’insegna dell’ironia graffiante e irriverente, tra un drink e una chiacchiera fatta cadere quando arriva il momento di ascoltare i giovani artisti sul palco, tutti bravissimi.

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Letture poetiche si alternano a quelle comiche, performance collettive a esibizioni individuali e durante la serata c’è spazio anche per qualche piacevolissimo intervallo musicale che lascia di stucco per la sua intensità . Insomma chi non lo ha ancora visto non può perderlo e chi lo ha visto torna volentieri ad applaudire gli artisti di Pedigrì.
L’ultimo appuntamento della stagione, “al chiuso”, è al Rising Love (via delle Conce, 14 in zona Testaccio) giovedì 22 maggio, poi da fine giugno una volta a settimana Pedigrì sarà all’ombra del Gasometro, a due passi dal ponte del’industria, zona Ostiense/Marconi.
Ma come nasce Pedigrì? Lo spunto arriva da Tiziano Scrocca e Giuseppe Ragone, ma si tratta, come dicono gli stessi autori di un format “un po’ copiato da un’idea di Massimiliano Bruno e Sergio Zecca, ma anche, se vogliamo da un’altra idea di Rosalinda Conti e Anita Cherubina Bianchi, per non parlare poi dell’idea del Collettivo Internoenki.” Un lavoro quasi corale tanto che continuano: “Pedigrì nasce soprattutto con l’intento di riconnettere artisti e pubblico con quella che per noi è la vera natura dello spettacolo: il gioco. Giocare per ridere, per immaginare, per conoscere (Sembra ‘na cosa de Marzullo).”
E a giudicare dal numero degli artisti che ha ospitato e da un pubblico affezionatissimo che continua a crescere Pedigrì ha centrato senz’altro il bersaglio.

Per saperne di più:
https://www.facebook.com/pedigri2012 
https://www.youtube.com/watch?v=AnNEC8nmuro 

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Graziella Travaglini

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