Paesaggi d’Islanda in mostra al Teatro Studio Uno

I curatori romani Emiliano e Alberto Bartolucci puntano i riflettori sull’isola ai confini del mondo, realizzando un percorso espositivo che raccoglie gli scatti più suggestivi del fotografo islandese Johann Smari Karlsson, comprensibilmente innamorato della sua terra. Le immagini in mostra sciolgono a poco a poco il pregiudizio interiore nei confronti di una terra algida, scovando, oltre i ghiacci, l’energia vitale di un paese che nel 2008 ha saputo stravolgere gli schemi della crisi economica mondiale, fino a chiamarsene definitivamente fuori. Nel 2009 la stessa curatela dedicò provocatoriamente al riscatto Islandese la mostra Revolution, ospitata negli spazi della libreria romana Le Storie. Oggi l’atrio del teatro Casilino immortala paesaggi puri ed inviolati che riempiono gli occhi e l’anima dei visitatori di colori genuinamente naturali a cui il grigio cittadino ci ha ormai disabituato. “Quando gli elementi naturali giocano tra loro in Islanda, ti puoi ritrovare dall’essere sommerso dalla pioggia, dalla neve e dal vento indiavolato ad avere la pace e la tranquillità di una giornata di sole, tutto nel giro di mezz’ora.” Scrive Karsslon, intrappolando magistralmente la potenza di una natura che i margini delle tele sembrano trattenere a stento.

La mostra rimarrà aperta fino al 9 febbraio. Venerdì 7 febbraio in occasione dell’evento Aperislanda i curatori incontreranno il pubblico, arricchendo per l’occasione l’allestimento di nuove fotografie. L’appuntamento è alle ore 18.30.

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Eva Elisabetta Zuccari

Per lavoro e per passione racconto storie. Dalle esistenze straordinarie di persone comuni ai "pancini sospetti" del Gossip. Giornalista in divenire, classe 1989, curiosa. Spio tutto e tutti: voi non sapete chi sono io, ma io potrei già sapere chi siete voi.

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