Nuove sonorità: Xhin stupisce il Goa

L’influenza è prettamente tedesca, ma lo sviluppo della sua musica richiama sonorità molto particolari, che rendono chiaro già dal primo ascolto come il suo prodotto sia frutto di un lungo lavoro. L’artista inizia a produrre musica elettronica nel 1997, nel 2003 autoproduce il suo primo EP ed esce il primo album Supersonicstate l’anno seguente. Nel 2006 Xhin viene notato da un’etichetta tedesca e nel 2009 inizia l’ascesa nel mondo della techno con grandi apprezzamenti da parte dei maggiori esponenti del genere.

Prima però in scaletta si esibisce un artista che, per originalità nel genere e impegno nello sviluppo di un sound proprio, non ha nulla da invidiare al dj di Singapore, ovvero il “nostrano” Neel ( vero nome Giuseppe Tillieci ) che propone sonorità molto interessanti. Il suo infatti è un oscuro crossover tra techno-deep ed elettronica underground, il cui risultato, finemente ricercato, risulta gradevole all’ascolto per via delle ambientazioni che l’artista riesce a creare, ipnotizzando il pubblico anche grazie ad una particolare attenzione e cura nella tecnica di esibizione. Neel mostra qualcosa di nuovo al pubblico del Goa, ma è il momento di Xhin che apre in grandissimo stile con una bella intro ambientale ed oscura seguita da pezzi di techno particolari, poi il sound prende una piega diversa. Il dj singaporiano, con l’avanzamento dell’esibizione, alza il ritmo e inasprisce il suono delle tracce, spingendosi, verso la fine del live, al limite della techno più pura.

Una proposta decisamente interessante e se vogliamo anche coraggiosa da parte dell’organizzazione Anarchy in the Club, che ha voluto scommettere su due nomi “nuovi” e sonorità inusuali nella scena del clubbing romano, uscendone a testa alta.

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Martina Raimo

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