Nozze d’argento per il concerto del Primo Maggio

La manifestazione del 1° maggio è una festa che vuole ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i risultati raggiunti nel campo sociale ed economico dai lavoratori, nata dalla cooperazione tra sindacati e la Rai quest’anno festeggia le “nozze d’argento” essendo arrivata alla 25esima edizione. Alla conferenza stampa erano presenti: Andrea Vianello, Carmelo Barbagallo, segretario Generale della Uil, Gianna Fracassi (Cgil), Giovanna Ventura (Cisl), Carlo Gavaudan di Ruvido Produzioni e Massimo Bonelli, il nuovo organizzatore del Concerto del Primo Maggio di Roma. A ricoprire il ruolo di moderatrice della conferenza ci sarebbe dovuta essere Camila Raznovich, che per colpa della febbre alta non ha potuto adempiere al suo lavoro di presentatrice. Luca Mazzà, capostruttura Rai, per sopperire a questa mancanza l’ha chiamata mettendo la telefonata in vivavoce: “Mi dispiace non essere lì con voi, ma il dottore mi ha minacciato”, spiega la Raznovich, “avevo la febbre molto alta e la gola mi fa molto male. Per non mettere a rischio il Primo Maggio ho dovuto saltare la conferenza. È la prima volta che in 20 di carriera mi succede, a Roma si dice: Sto rosicando. Comunque sono molto contenta e onorata di essere su quel palco. È come tornare alle mie origini”.

Infatti, Camila Raznovich sarà la madrina della manifestazione che andrà in onda, in diretta televisiva, dalle 15 fino a mezzanotte, su Rai 3 e sul canale 501 Hd, ad accompagnarla sul palco ci saranno presentatori storici della manifestazione, come: Vincenzo Mollica, Carlo Massarini, Paola Maugeri, Enrico Silvestrin, Francesco Pannofino, Dario Vergassola, Claudio Santamaria e Paolo Rossi. L’elenco completo degli artisti che si esibiranno è composto da: J-Ax, Almamegretta, Enzo Avitabile, Alessio Bertallot, Alpha Blondy, Bluvertigo, Goran Bregovic, Alex Britti, Mimmo Cavallaro, Teresa De Sio, Emis Killa, Ghemon, Irene Grandi, Kutso, Lacuna Coil, Levante, Lo Stato Sociale, Ylenia Lucisano, Med Free Orkestra, Nesli, Noemi, Pfm, Enrico Ruggeri, Daniele Ronda & Folklub, Santa Margaret, James Senese & Napoli Centrale, Tinturia, Tarantolati di Tricarico, Paola Turci, Otto Ohm, Sandro Joyeux Mario Venuti & Mario Incudine.

Lo slogan di quest’anno è: “La solidarietà fa la differenza. Integrazione, lavoro e sviluppo. Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso”. Dopo gli orrori senza fine a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni i segretari dei sindacati si sono soffermati sui temi della fratellanza e della solidarietà. “Nei momenti di crisi, ha commentato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, aumentano gli egoismi e le differenze. La solidarietà non deve escludere nessuno, neanche i giovani che sono alla ricerca di un’offerta di lavoro, in un paese sempre più complicato”. Ha aggiunto Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil: “Credo che il concerto debba essere un momento di riflessione capace di dare soluzioni, credo inoltre che possa costituire un ponte tra integrazione, lavoro e sviluppo. In questi giorni ci sono stati messaggi che non sono andati nella direzione della solidarietà. Io credo che il linguaggio universale della musica possa portare ai giovani il messaggio della solidarietà”. “Quest’anno, ha concluso Giovanna Ventura, al centro del concerto c’è la solidarietà: una parola troppo spesso abusata che viene messa in pratica troppo poco.”

 

Vuoi commentare l'articolo?

Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.