Molto rumore per nulla al Teatro Arcobaleno

Fino al 31 maggio andrà in scena al Teatro Arcobaleno lo spettacolo Molto rumore per nulla di William Shakespeare. La giovane regista Ilaria Testoni si è cimentata nella rielaborazione personale e nell’adattamento della tragicommedia. Tra i protagonisti dello spettacolo troviamo Mauro Mandolini, Barbara Logaglio, Laura Garofoli, Camillo Marcello Ciorciaro, Susanna Lauletta, Valerio Camelin, Roberto Di Marco, Virginia Arveda e Paolo Benvenuto Vezzoso. La vicenda amorosa è divertente e tragica all’apparenza, si alternano inganni nocivi e allo stesso tempo sotterfugi con obiettivi produttivi. Come la maggior parte delle commedie di Shakespeare, Molto rumore per nulla, si sviluppa grazie a due vicende parallele, contornate da bisticci verbali che non a caso vengono riassunti con il titolo della commedia. Da una parte Ero e Claudio, dall’altra Benedetto e Beatrice, quest’ultima interpretata da una briosa Laura Garofoli, in effetti il personaggio affibbiatole sembra le calzi a pennello, sempre pronta a rispondere per le rime, in maniera intelligente e sempre sorridente.

Il palco è un atelier minimalista, da una parte una panchina e dall’altra un baule colmo di oggetti e vestiti, che gli interpreti sfoderano di tanto in tanto per consolidare la scena, con la stessa nonchalance con cui un cavaliere estrarrebbe la propria spada dal fodero. In questo contesto scenografico emerge lo studio illuminotecnico che contribuisce a individuare in maniera netta i cambiamenti tra notte e giorno, tra una sala da pranzo e una camera da letto in cui si sta consumando una notte d’amore. Infatti, è grazie all’utilizzo di un telo grigio, posizionato in fondo al palcoscenico, che la scenografia prende vita, a volte attraverso un cambio di colore, altre volte, grazie alla proiezione delle ombre degli attori che si trovano al di là del telo mentre sul palco la commedia continua, questa duplice visione riesce a creare una distanza temporale o spaziale a seconda della necessità. Queste semplici, ma efficaci tecniche e la recitazione dei vari attori esaltano l’arte teatrale e trattengono il pubblico senza mai annoiarlo. Un atto unico che prende il volo andando di pari passo con lo svolgimento della commedia per arrivare, alla fine, al raggiungimento del pieno soddisfacimento dello spettatore.

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.