Minya Mikic a Roma con “GAPscape – STATE OF ART- Italia”

“Una fotografia è, o dovrebbe essere, un documento significativo, un’affermazione decisa che può essere descritta con una sola parola: selettività”, affermava Berenice Abbott. E quando la fotografia diventa sinonimo di ritratto e la pellicola viene sostituita da un’altra superficie, procedendo con un’accurata selezione di volti del panorama italiano, è allora che nasce GAPscape – STATE OF ART – Italia, progetto artistico di Minya Mikic.

Esposti nella sala principale del Palazzo delle Esposizioni, i 37 ritratti elaborati dall’artista Minya Mikic, trionfano sulle pareti in un’iconografia in grado, Minya Mikicper usare le parole del critico Achille Bonito Oliva, di “massaggiare il muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva”. E questa definizione non è soltanto una dichiarazione, una semplice constatazione, ma rappresenta molto di più. Quando Minya Mikic, classe 1975, cresciuta in una famiglia di artisti e diplomata all’Accademia di Belle Arti di Novi Sad (ex-Yugoslavia), decide di omaggiare con il suo lavoro alcune tra le personalità contemporanee del nostro Paese, equivale a dire che lo “stato dell’arte” non è morto, ma forse i nostri occhi italiani non sono più abituati a notare da chi e da cosa siamo circondati. Ed è in questo modo che lo sguardo straniero ci conduce nel cammino del ricordo, come l’effetto de les Petites Madeleines di Marcel Proust: Minya Mikic, prendendoci per mano, ci riporta nella nostra dimensione temporale, che non è più rappresentata soltanto da quel bagaglio culturale velato di nostalgia che chiamiamo passato, ma è il nostro oggi, il nostro presente. Sorpresa è l’emozione che riscontriamo nel vedere quante eccellenze, in ogni disciplina, percorrono la nostra penisola dall’alto verso il basso. Talenti, che in quanto tali, non sono più soltanto patrimonio italico, ma internazionale, e dalla loro postazione ci scrutano: Umberto Eco, Andrea Minya MikicBocelli, Achille Bonito Oliva, Stefano Bollani, Oscar Farinetti, Matteo Garrone, Federica Pellegrini, Dacia Maraini e tanti altri. Tutti lì, su quelle mura che si colorano di successo. Nel mondo dell’arte, la ritrattistica ha sempre rivestito un ruolo fondamentale e adattandosi alle varie epoche, ha subito delle variazioni e trasformazioni raggiungendo apici di bellezza, come ad esempio, con Egon Schiele, Amedeo Modigliani, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Francis Bacon fino ad arrivare ad Andy Warhol: ed è proprio qui che farei seguire il nome d’artista Mnya Mikic. Applicando alla ritrattistica una tecnica personale sviluppata nella pittura di quadri astratti su plexiglas, Minya mescola pigmenti puri e pasta acrilica stendendoli sulla superficie trasparente. GAPscape non è soltanto il titolo della mostra, ma è anche un neologismo che indica al contempo l’idea artistica e la tecnica usata: Minya esalta gli spazi vuoti (gap) dai quali ammirare in trasparenza il paesaggio (landscape) sullo sfondo: dietro il lineamenti dei volti appaiono i paesaggi esclusivamente italiani, che vanno a rappresenta l’ “Anima e il corpo d’Italia”, come recita il sottotitolo della mostra. L’Italia vista da Minya è una terra positiva, ricca di intelligenze. Proprio per questo motivo importanti istituzioni hanno concesso il patrocinio all’evento culturale e anche l’incoraggiamento da parte del presidente del CONI Giovanni Malagò il quale ha affermato che l’esposizione “è la proiezione di una cultura che ci contraddistingue, di un linguaggio universale capace si abbracciare ogni ambito. Perché sa parlare con la sinuosità e l’eleganza dei tratti, con l’espressività delle sfumature, con la ricchezza dei dettagli. E’ un inestimabile patrimonio da custodire per alimentare la storia dell’Italia.”

Dopo il debutto newyorkese del 2015, il Palazzo delle Esposizioni ospita dal 14 maggio al 22 maggio , in anteprima nazionale, la mostra “GAPscape – STATE OF ART – Italia. Anima e corpo d’Italia”. L’esposizione, a cura di Achille Bonito Oliva, è patrocinata da Regione Lazio, Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo, Istituto Svizzero di Roma, Comitato Italiano Paralimpico e vede il Comitato Roma 2024 come partner mediatico dell’iniziativa. GAPscape – STATE OF ART -Italia e Minya Mikic sono decisamente “la grande bellezza”.

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.