Milano non esiste in scena al Teatro De’ Servi

Dal 14 ottobre al 2 novembre 2014 Roberto D’Alessandro porta in scena al Teatro De’ Servi Milano non esiste, adattamento dell’omonimo romanzo di Dante Maffia, poeta e scrittore candidato al premio Nobel. L’opera consiste in una serie di racconti e confessioni di un emigrante calabrese, da 40 anni prigioniero a Milano. Come racconta l’autore in conferenza stampa, questo personaggio è l’unico che volutamente non ha un nome, quasi a sottolineare l’idea della sua non esistenza, nonché della sua adattabilità a qualsiasi contesto di emigrazione nazionale e internazionale. E’ opinione comune infatti (e dal dibattito che ne scaturisce in conferenza si capisce subito quanto l’argomento sia tutt’altro che obsoleto) che l’emigrazione generi nuovi contesti identitari imprecisi, perennemente in equilibrio tra il richiamo di appartenenza e la città in cui la realizzazione professionale ha potuto prendere piede. Un ruolo tutt’altro che semplice quello del protagonista (interpretato dallo stesso D’Alessandro): calabrese di modesta alfabetizzazione, emigrato a Milano e sposato ad una meneghina doc (Daniela Stanga), mette al mondo ben cinque figli, dichiaratamente milanesi e per nulla interessati a riscoprire le loro origine “terrone”. Quarant’anni vissuti tra la nebbia e il freddo, con un lavoro in fabbrica ai limiti della disumanizzazione e un unico sogno a colorare giornate tutte uguali: tornare con la famiglia nella sua terra d’origine. Ma con l’avvicinarsi della pensione l’uomo dovrà fare i conti con la dura realtà: l’aspra contrapposizione fra le sue ambizioni e quelle dei propri cari. Una vita vissuta in gabbia che non sembra avere la sua ricompensa neanche per gli ultimi giorni, un’esistenza infinitamente precaria, distillata da ogni tentativo di adattamento ai costumi del luogo, anzi riempita di ogni tentativo di ricostruire profumi e colori della Calabria nel piccolo appartamento milanese.

Letto dai grandi della letteratura italiana, Maffia è stato definito “uno dei nostri grandi poeti” (Alberto Bevilacqua) e al pari di “un sociologo della letteratura” (Sebastiano Martelli). L’autore racconta magistralmente la realtà dell’emigrazione, della voglia di non perdere la propria identità culturale, le proprie radici, i propri principi. Una realtà che non è solo calabrese, ma di tutti coloro che si trovano a lasciare la propria terra per il bisogno di sopravvivere. Uno spaccato di vita attuale, ma soprattutto vero, reale.
Nelle mani di D’Alessandro il testo diviene una divertente commedia che pur mantiene i toni seriosi della piaga sociale che racconta. La brava Daniela Stanga ben si accoppia alla verve satirica di D’Alessandro dando al pubblico l’impressione di vivere in casa. Meno brillante la recitazione dei giovani interpreti che solo a tratti riescono a far vivere i loro personaggi in scena.
Nel complesso una commedia da vedere che, come molte storie italiane lascia l’amaro in bocca. Un plauso a Roberto D’Alessandro che con grande capacità riadatta il testo di Maffia continuando il proprio filone sulle realtà del Sud italiano.

MILANO NON ESISTE
Commedia tratta dal romanzo di Dante Maffia
Adattamento e regia: Roberto D’Alessandro
con Roberto D’Alessandro, Daniela Stanga, Domenico Franceschelli, Elisabetta Conti, Andrea Standardi, Riccardo Bergo, Annabella Calabrese
Ufficio stampa: Fabighinfanti

In scena al Teatro de’ Servi dal 14 ottobre al 2 novembre 2014

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Gianluigi Cacciotti

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