La luce di Matteo Brivio Sforza in mostra a Milano

È ancora possibile ammirare la mostra fotografica di Matteo Brivio Sforza presso la Galleria Francesco Zanuso di Milano. In un percorso parallelo con Maria Novella Papafava intitolato Faccia a faccia, l’artista esprime il suo modo di guardarsi intorno nel mondo, affidando alle vetrate degli edifici uno spunto per “riflettere” sulla realtà e, in particolare, giocare con lo straniamento. La scelta estetica, dice infatti Matteo Brivio Sforza, è quella di privare lo spettatore di qualunque riferimento animato o ambientale, mettendolo “faccia a faccia” con un frammento di realtà incollocabile. E di fronte a certe fotografie si ha davvero l’impressione di ammirare le grottesche prospettive di Escher, lì dove cielo, natura e città sono del tutto estranei.

Nelle opere del fotografo, collocate “faccia a faccia” con i ritratti statuari della Papafava, si susseguono vetrate provenienti da tutta Europa e da alcune città d’oltreoceano che mantengono un’aurea segreta. Nulla tradisce la provenienza geografica di quelle fotografie: forme e colori hanno una valenza universale e quelle finestre stagliate su un fondo rosso potrebbero trovarsi a Berlino, come a Milano o a Copenaghen. L’unica cosa che lo spettatore può fare è quindi perdersi nella composizione perfezionistica dell’immagine e nella luce che interagisce con il vetro. Chi si trova di fronte a queste immagini deve abbandonare il proposito di individuare un accesso tra quelle pareti trasparenti e leggere, accettando che le realtà circostanti sono tutte possibili e di naufragare nella successione ipnotica delle forme.

Reduce da una mostra che già indagava le pareti riflettenti urbane come “specchi” in cui la città si sdoppia, la continuità delle linee geometriche è una ricerca artistica che ha già spinto Brivio Sforza verso il suo prossimo lavoro: il processo di zoom in nella realtà arriverà infatti alla soluzione estrema delle trame e sottotrame che costituiscono la nostra realtà quotidiana, ma di cui raramente ci accorgiamo.

Guardare queste foto in una contemplazione mistica attraverso la luce riflessa è un’esperienza ancora possibile a Milano fino al 18 maggio.

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.