Massimo Lopez ci fa sognare le Varie-età del varietà

Ma a che età ci si riferisce? La cosa è soggettiva, dipende dall’età di ognuno di noi e dal tempo a cui ciascuno colloca il bel varietà di una volta. Partiamo da quella di Massimo Lopez: 30 anni. in euro! E proprio nelle lettere della parola varietà sono racchiuse le caratteristiche di questo eclettico personaggio.

V come volti: Massimo Lopez riesce a trasformarsi in Patty Pravo, Bruno Vespa o Romano Prodi senza l’utilizzo di maschere o travestimenti. È come se la sua faccia si adattasse ad ogni lineamento, maschile o femminile, dei personaggi che osserva e studia attentamente.
A come l’allegria che riesce a sprigionare Lopez nelle sue varie performance: non solo le imitazioni dei personaggi ma anche la riproduzione fedele dei vari dialetti regionali… Per costruire assieme, parlata dopo parlata, l’unità d’Italia.
R come ritmo, quello che gli scorre dentro le vene e ogni tanto esplode fuori, dirompente, come se fosse qualcosa di incontrollabile. E diventa blues, jazz, swing. Da Frank Sinatra, suo leggendario cavallo di battaglia, con le famosissime My way e New York New York, al tributo a due jazzisti italiani : l’ironico Lelio Luttazzi (Chiedimi tutto) e l’ elegante Nicola Arigliano (20 chilometri al giorno).
I di imitazioni: partendo dall’antica Roma di Giulio Cesare, alle atmosfere disneyane, passando per i vari Pontefici che si sono via via susseguiti a capo della chiesa, fino ad arrivare ai giorni nostri, con i rappresentanti di governo. Uno fra tutti, l’ex presidente del consiglio Mario Monti, davvero somigliante sia nella parlata che negli atteggiamenti.
E come esplosività: è un vero trentenne, fuori e dentro, Massimo Lopez. Energia da vendere e fisico asciutto, avvolto in un elegante smoking nero, il baffetto perfettamente curato e le mani lunghe e affusolate che muove in continuazione.
T come talento: Lopez vanta una carriera di attore di teatro, cinema e fiction tv, è stato imitatore, cabarettista, cantante. Insomma un vero artista a 360 gradi.
A come amore, oltre che per la musica, per il suo pubblico che lo segue da tanti anni e per il quale, ancora una volta ha deciso di salire sul palco del Sistina, con una promessa: farci volare con la fantasia. Perché il teatro, come lo definisce Lopez è l’unico luogo dove si può tornare ad essere un pó bambini”.

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Valentina Peron

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