Le favole della saggezza, intervista a I Teatrini

In scena domenica 22 Febbraio a Centrale Preneste di Roma, I Teatrini di Napoli portano Le Favole della Saggezza, spettacolo ispirato da uno dei generi più antichi della letteratura, la favola. E non a caso vengono scelti tre autori miliari in questo senso, Esopo, Fedro e La Fontaine, per raccontare ai più piccoli, ma anche agli adulti, che le parole e le immagini possono veicolare significati primordiali e valori imprescindibili, raccolti in un semplice proverbio o nella vita di una formica che diventa il paradigma dell’impegno e della costanza.

Un lavoro diretto ed efficace che la compagnia I Teatrini, importante realtà culturale di Napoli attiva dal 1991 nel teatro ragazzi, in diversi festival e laboratori, racconta così. Rispondono alle nostre domande Giovanna Facciolo, regista e drammaturga dello spettacolo, e Luigi Marsano, responsabile organizzativo della compagnia.

L’allestimento originale de Le favole della saggezza si svolgeva all’aperto, ai piedi di un ulivo nell’orto botanico di Napoli. Questo elemento è rimasto nella narrazione, ma per il resto, quali cambiamenti sono avvenuti nello spettacolo?

Abbiamo elaborato elementi scenografici in grado di evocare il contesto naturale e la classicità delle origini delle storie rappresentate, funzionali alle strutture di movimento necessarie. (Giovanna Facciolo)

 

Le favole raccontate in scena sono tra le più famose della storia di questo genere letterario. Quali adattamenti hanno subito i testi originali?

La riscrittura ha cercato di rispettare la brevità, il senso di un linguaggio non consueto, l’appartenenza a strutture lessicali che richiamano la rima, il proverbio, l’aneddoto, mantenendo un principio di semplicità e narrazione ritmica supportate dalle azioni e dai suoni dal vivo. (Giovanna Facciolo)

 

La Compagnia I Teatrini è una realtà culturale di riferimento per Napoli e per l’Italia attiva da molti anni. Ne fanno parte diversi registi, attori, musicisti. Come si è formata questa vera e propria “associazione artistica”?

Si può dire che negli anni, attorno all’identità della compagnia , si incontrano diverse sensibilità artistiche che accompagnano o danno vita ai diversi progetti (Luigi Marsano)

 

Dal sito leggiamo: “L’obiettivo dichiarato verso cui si muove (sc. l’associazione i Teatrini) è quello di realizzare a Napoli una attività stabile e riconoscibile di spettacolo per l’infanzia e la gioventù, in stretto rapporto con altre interessanti realtà professioniste che operano sul territorio metropolitano”. Considerate questo obiettivo raggiunto? Se ci sono state, quali difficoltà si sono riscontrate?

Negli anni la nostra compagnia è riuscita a creare una attività duratura, riconoscibile dal pubblico delle famiglie e delle scuole anche senza avere un luogo fisico stabile, operando soprattutto presso spazi alternativi e beni culturali e naturali, come ad esempio si diceva prima, l’Orto Botanico di Napoli. Da quest’anno con la gestione del Teatro dei Piccoli abbiamo finalmente trovato una casa, insieme ad altre imprese teatrali e musicali per i giovani. Delle difficoltà è inutile parlare: infinite!!!! (Luigi Marsano)

Vuoi commentare l'articolo?

Lavinia Martini