LagoFilmFest: un dialogo tra cinema e poesia a Bracciano

Un flusso di idee, riflessioni e sensazioni invaderà gli spazi da sempre custodi della memoria storica della cittadina: gli ambienti raccolti dell’Archivio Storico comunale si reinventeranno sale proiezioni, luoghi di reading poetici e ring di dibattiti. Un festival totalmente indipendente” ripetono senza nascondere una certa fierezza le due giovani ideatrici e direttrici artistiche Sarah Panatta e Iolanda la Carruba, giornalista la prima, film-maker la seconda. L’evento prende forma nell’ incontro tra il loro entusiasmo e l’associazione culturale no profit “L’agone Nuovo”, da 20 anni impegnata a scovare le competenze nascoste di quegli artisti locali che non riescono a valorizzarsi. “Il progetto nasce con l’intenzione di far tornare a vivere la provincia grazie a nuove energie. Nasce dalla partecipazione di artisti e poeti stanchi di diffondere la loro cultura solo in incontri d’elitès per la capitale e nella capitale“. {asd1} Alle 21.30 del 4 luglio si entrerà nel vivo della rassegna con la proiezione di Quattro notti di uno straniero del regista Fabrizio Ferraro, ispirato alle Notti bianche di Dostoevskij. Per tre giorni pomeriggio e sera si alterneranno performance poetiche e proiezioni di lungometraggi, cortometraggi, documentari, film d’inchiesta. Alla fine di ogni spettacolo gli artisti si fermeranno in sala per un confronto diretto con il pubblico. Tra gli ospiti che interverrano Alessandro Benvenuti, Stefano Grossi con la sua inchiesta su Calciopoli, Marco Palladini, l’inviato di guerra ex-Rai Fulvio Grimaldi e la grande sorpresa finale Aureliano Amadei, il regista di 20 sigarette. La sera del 7 luglio concluderà la kermèsse la proiezione in anteprima internazionale del suo nuovo documentario Il leone di Orvieto. Ad amalgamarsi con le tematiche della rassegna saranno le tele e le foto protagoniste dell’esposizione multimediale “Linguaggi a confronto” ospitata nel vicino chiostro degli Agostiniani. Quì programma completo: http://www.lagone.it/vf/4580.pdf

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Eva Elisabetta Zuccari

Per lavoro e per passione racconto storie. Dalle esistenze straordinarie di persone comuni ai "pancini sospetti" del Gossip. Giornalista in divenire, classe 1989, curiosa. Spio tutto e tutti: voi non sapete chi sono io, ma io potrei già sapere chi siete voi.

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