La stagione 2014/2015 del Teatro Sala Umberto

Quindi, ringraziamo Dio, oltre a tutto lo staff che pazientemente partecipa con passione ed entusiasmo al lavoro quotidiano.” Così, Alessandro Longobardi, il direttore artistico della Sala Umberto apre la presentazione della prossima stagione teatrale e continua dicendo: “Ringraziamo tutti i soggetti che avrebbero potuto darci una sponsorizzazione e non l’hanno fatto perché il loro budget era già impegnato: questo rafforza il miracolo. Ringraziamo anche la macchina dei bandi pubblici per non averci mai premiato nei nostri tentativi di vincerne uno, oltre a tutti coloro che sono entrati gratuitamente in teatro, per un motivo o per un altro.” Parole amare che non nascondono la situazione poco idilliaca del teatro, una condizione dal fragile equilibrio economico che sembra accomunare un po’ tutti, nessuno escluso. La Sala Umberto, con i suoi 490 posti, risponde alle avversità dei meccanismi burocratici e sociali, presentando 16 spettacoli con grandi artisti teatrali. 

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A inaugurare la stagione partirà il 9 settembre, una rappresentazione che ha come fulcro la musica dal vivo, Strimpelli & Vinile, di e con Attilio Fontana ed Emiliano Reggente, che ci riporta agli anni della Dolce Vita, questo ‘fil rouge’ accomuna altre tre proposte in cartellone: Ecco noi per esempio, viaggio nel varietà scritto, diretto e interpretato da Roberto Ciufoli e Pino Insegno; Il Tonto di Monte Cristo, dove viene esaltato il talento eclettico di Max Paiella accompagnato dalla band The Rabbits e diretto da Francesco Brandi e infine Da Balla a Dalla l’omaggio di Dario Ballantini, accompagnato da una band di sette musicisti diretta dal Maestro Stefano Cenci, verso un uomo e un artista come Lucio Dalla. Tra gli autori italiani contemporanei ci saranno Lorenzo Gioielli e Daniele Prato con Oggi sto da Dio per la regia di Mauro Mandolini, Vittorio Franceschi con lo spettacolo Scacco Pazzo con la regia dell’autore e I Suoceri Albanesi regia di Gianni Clementi con la coppia Emanuela Rossi e Francesco Pannofino, già presentato nella passata stagione.

 Inoltre ci saranno tre spettacoli a stampo regionale, ovvero rappresentativi di realtà caratterizzanti regioni come la Campania e la Sicilia: Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello diretto da Enrico Maria Lamanna; Gatta ci cova, opera giocosa del siciliano Antonino Russo Giusti, regia di Antonello Capodici e Benvenuti in casa Esposito, tratto dal libro di successo di Pino Imperatore, regia di Alessandro Siani. Volgendo lo sguardo all’Europa, ci saranno spettacoli come Il Prestito il testo dello spagnolo Jordi Galceran, tradotto da Pino Tierno e diretto da Giampiero Solari, la farsa francese Sarto per Signora di Georges Feydeau, con protagonista Emilio Solfrizzi con la regia di Valerio Binasco e infine il format Forbici & Follia dall’opera del tedesco Paul Portner, con Roberto Ciufoli, Max Pisu, Michela Andreozzi e Nino Formicola diretto da Marco Rampoldi, un divertente esempio di teatro interattivo in cui lo spettatore potrà scegliere un finale diverso ad ogni replica. E infine riguardo alla drammaturgia straniera, una particolare attenzione sarà rivolta a quella americana. Autori come Christopher Durang, vincitore del Tony Award per la migliore commedia 2013 proprio con Vania e Sonia e Masha e Spike con Chiara Noschese, Emanuela Grimalda e Patrick Rossi Gastaldi, Trappola Mortale diretto da Ennio Coltorti con Corrado Tedeschi e Ettore Bassi e Alla stessa ora il prossimo anno, regia di Giovanni De Feudis con Marco Columbro e Gaia De Laurentis. Ancora una volta un cartellone ricco di appuntamenti di arte e intrattenimento, che speriamo sarà apprezzato da tutti gli spettatori paganti a cui il Teatro deve la sua esistenza.

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.

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