La sicurezza sul lavoro va in scena con Renaceré_Rinascerò

Qualche giorno fa è andato in scena sul palco del Teatro dell’Angelo, lo spettacolo Renacerè_Rinascerò scritto e interpretato da Marica Roberto. Accompagnata dai musicisti Massimiliano Caporale, Antonio Vitagliano, Massimiliano Pitocco e dai danzatori Eleonora Pifferi e Michele Cascarano, l’attrice protagonista ha affrontato il tema della sicurezza sul lavoro, dando voce a storie di gente comune. La scenografia allestita per l’occasione vedeva imporsi sul palco un ponteggio in acciaio, simbolo di una situazione critica e vacillante. La sicurezza sul lavoro è un tema che non è mai stato analizzato in questi termini. L’idea innovativa dell’autrice è stata quella di promuovere con l’ausilio dei suoi mezzi a diposizione la cultura della prevenzione. Attraverso i racconti degli incidenti che hanno colpito alcuni lavoratori, è riuscita a canalizzare se stessa come mezzo d’informazione.

Marica Roberto interpreta il ruolo di un personaggio indefinito, non è uomo e non è donna, è un essere bizzarro e stravagante che solo apparentemente sembra non essere colpito emotivamente dalle storie che narra. Quelli che invece sembrano emozionarsi senza avere filtri di nessun genere, sono le persone che in quel momento ascoltano con attenzione le storie. Ad accompagnare e intervallare i monologhi, la musica e la danza. L’unione del linguaggio verbale, insieme al linguaggio del corpo che prende vita sulle note di Astor Piazzolla, la cui composizione “Renaceré” dà il titolo al progetto, incrementano la potenza del messaggio. Sembra quasi insolito assistere ad uno spettacolo con questa impronta sociale, generalmente l’atto di sensibilizzazione di un determinato argomento viene veicolato con altri mezzi che non prendono in considerazione il teatro. Al giorno d’oggi il settore lavorativo delle costruzioni è quello più pericoloso, informandosi adeguatamente si scopre che i dati relativi alle morti o agli incidenti sul lavoro sono molto più elevati di quelli di cui già si parla. Comunque, nonostante la drammaticità degli argomenti trattati a caratterizzare lo spettacolo è un’atmosfera positiva, che vuole essere uno stimolo alla riflessione sulla “rinascita” intesa come riscatto alla vita. Il progetto realizzato in collaborazione con l’Inail, l’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, replicherà il 30 ottobre al Sala Fontana di Milano.

 

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.