La nuova stagione del Teatro Quirino

È stata presentata con largo anticipo rispetto agli altri teatri di Roma la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino. Sotto un palco gremito di rose, Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, vestito di tutto punto, con una rosa rossa appuntata nel taschino, simbolo della nuova stagione, introduce la presentazione degli spettacoli in cartellone. Alle sue spalle un grande schermo in cui è proiettata una grande rosa con lo slogan: “Lasciati pungere”, un’esortazione al pubblico a farsi coinvolgere dai profumi, dai colori, ed in generale dalla bellezza del teatro, come la rosa con le sue spine può pungere e lasciare il segno, anche il teatro può fare lo stesso. Geppy Gleijeses, inizia la conferenza facendo riferimento alla crisi che il settore teatrale sta attraversando: “Sono anni difficili per il Teatro. Sono anni in cui la congiuntura del nostro Paese e delle Istituzioni locali, dalle Regioni ai Comuni, la crisi economica e l’impoverimento delle famiglie italiane, ha portato alla chiusura di tanti teatri e a una vertiginosa contrazione delle recite – ha spiegato Glijeses– Di fronte a queste difficoltà si poteva reagire solo in un modo: unendo le forze. Il Quirino lo ha fatto e invece di contrarre l’offerta ha rilanciato. È l’unica via per uscire dal tunnel e queste sono state e saranno le nostre armi: la passione e il coraggio di un gruppo di teatranti privati, l’amore e la professionalità di tutto il personale, dar vita al teatro. Quando i teatri ci sono il pubblico raddoppia, non si divide – continua il direttore artistico riferendosi alle vicende del Teatro Valle e del Teatro Eliseo.

Prima di passare alla presentazione vera e propria della stagione, Gleijeses lascia la parola a Guglielmo Ferro, responsabile artistico e regista, che spiega la sua propensione verso i teatri stranieri, che sono un modello su cui ispirarsi, perché si contraddistinguono per la loro diversificazione e dichiara l’impegno per il futuro a dare spazio a nuove compagnie e a nuove drammaturgie. Tredici gli appuntamenti tra il 13 ottobre e il 22 maggio, con molti nomi di rilievo, tra cui Silvio Orlando, Lina Sastri, Alessio Boni, Alessandro Preziosi e Claudia Gerini, che dopo anni torna a fare teatro. Per lo spettacolo d’apertura, un regista di livello internazionale come Alfredo Arias firma Il bugiardo di Goldoni con costumi e scene della storica collaboratrice di Peter Brook, Chloe Obolensky, proseguirà Il giardino dei ciliegi di Cechov con la regia di Luca De Fusco dal 3 al 15 novembre; La lupa di Verga con Lina Sastri e la regia di Ferro dal 17 al 29 novembre; Bisbetica la commedia di Shakespeare «messa in prova» con la drammaturgia di Stefania Bertola, Nancy Brilli protagonista e Cristina Pezzoli regista dal 1 al 20 dicembre; Storie di Claudia con Claudia Gerini che porta in scena personaggi legati alla sua storia e altri di fantasia, con un corpo di ballo e musiche dal vivo e regia di Giampiero Solari dal 26 dicembre al 17 gennaio. E ancora Nerone – 2000 anni di calunnie di e con Edoardo Sylos Labini ispirato al saggio storico di Massimo Fini, che riabilita l’imperatore da quanto di negativo gli è sempre stato gettato addosso dal 19 al 31 gennaio. Dal 2 al 14 febbraio invece ci sarà Don Giovanni di Moliere con regista e interprete Alessandro Preziosi. A seguire dal 23 febbraio al 6 marzo I duellanti di Joseph Conrad con Alessio Boni e Marcello Prayer. Dall’8 marzo al 20 dello stesso mese, Modigliani di Angelo Longoni con Marco Bocci, spettacolo visivo ricco di immagini. La scuola di Domenico Starnone con Silvio Orlando, Roberto Citran e Marina Massironi che torna per la terza stagione, con la regia di Daniele Luchetti dal 29 marzo al 10 aprile. Lei è ricca, la sposo e l’ammazzò di Mario Scaletta (che si è ispirato all’omonimo film commedia con Walter Matthau), con Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio, regia di Patrick Rossi Gastaldi dal 12 al 24 aprile. Il consiglio d’Egitto di Leonardo Sciascia con Enrico Guarnieri e regia di Guglielmo Ferro. E infine Danza Macabra regia di Luca Ronconi con Adriana Asti, Giorgio Ferrara e Giovanni Crippa. Come ogni anno il Teatro Quirino propone drammaturgie di grandi autori interpretate da grandi attori, perchè come ha detto il co-direttore artistico, Gleijeses: “Il Quirino è il Quirino!”

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.