La Musica nel Cuore, il concerto per commemorare il Maestro Cordici

Sabato 30 aprile 2016, alle ore 21,00, presso la Chiesa di San Biagio a Tivoli, a due passi da Villa d’Este, si è tenuto un concerto commemorativo in memoria del M° Antonio Cordici, eccelso violinista scomparso prematuramente. L’Associazione culturale “Accademia Ergo Cantemus Coro ed Orchestra di Tivoli” ha dato forma, in una notte senza stelle, ad un concerto coadiuvato dalla presenza dei Direttori d’Orchestra Carlo Calcagnini e Giuseppe Galli.

Antonio Cordici

La serata, intitolata “La Musica nel Cuore”, ovvero Concerto dedicato al M° Antonio Cordici, è stata inaugurata con l’Adagio tratto dal Concerto K622 di W. A. Mozart, delicatamente eseguito dal Carinetto M° Claudia Vecchiè, sotto la Direzione del M° Carlo Calcagnini. A seguire, il Violino Solista M° Antonino Urso ha eseguito virtuosisticamente Meditation de Thais, di Jules Massenet. Nella seconda parte del concerto è stato eseguito il Requiem di Gabriel Faurè op.48 per Soli, Coro ed Orchestra. Il Requiem è stato composto da Faurè nel 1888. Di lui è altresì nota la vasta produzione cameristica. L’esecuzione, sotto la Direzione del M° Giuseppe Galli, è stata molto suggestiva, e si è esplicata in un climax ascendente di voci, musica ed emozioni. L’Introito e il Kyrie danno inizio all’opera con il famoso fraseggio cantilenante dei bassi, inteso come una ninna nanna che eternamente si ripete, ben interpretato dalla bacchetta del M° Giuseppe Galli. A seguire, le altre parti della Messa di Requiem: Offertorio, Sanctus, Pie Jesus, quest’ultimo magistralmente cantato dalla Soprano Alessia Paolini. Possente l’interpretazione dell’Agnus Dei sia del Coro che dell’Orchestra. Da ultimo il Libera Me interpretato dal Baritono Valentino Mazzuca che, accompagnato dagli archi e dai bassi dell’orchestra, attraverso una melodia che simboleggia il lento e affannoso incedere dell’anima verso Dio, ha intonato il canto per la redenzione dai peccati. I solisti A. Paolini e V. Mazzuca sono allievi della Prof.ssa Mariangela di Giamberardino, Docente di Canto Lirico del Conservatorio Statale di Musica “A. Casella” de L’Aquila. La compagine orchestrale era arricchita dalla partecipazione della “Giovane Orchestra Antonio Cordici” e dagli allievi del “Polo Preaccademico Musicale di Tivoli”, facente capo al Conservatorio Statale di Musica “A. Casella” de L’Aquila. All’Organo del Coro, Ester di Domenicantonio. All’Arpa, la Prof.ssa Gina Capone. Infine, a chiusura del concerto, il brano Gabriel’s Oboe di Ennio Morricone, interpretato dall’Oboe Solista M° Pietro Picone.

Antonio Cordici

Al centro della Chiesa di San Biagio, una sedia vuota, con un violino bianco come la neve, e dei nastri di raso anch’essi bianchi, in ricordo del Maestro scomparso. Antonio Cordici non è stato solo un eccelso violinista, ma anche un uomo che non si è mai risparmiato, e che ha dedicato la sua vita a diffondere l’amore per la musica tra i giovani. Non si può restare indifferenti di fronte ad un’esecuzione come questa perché la musica è vita, e la passione e i sogni servono per restare vivi. Un uomo che smette di sognare è già morto per metà, perciò lentamente muore chi non sogna più, chi non viaggia, chi non legge, chi non ama l’arte, chi non rischia, chi non combatte per i propri ideali, chi invece di vivere una vita piena, ristagna nell’abitudine. Questo è l’insegnamento che si può trarre dall’ascolto del concerto commemorativo e dalle parole pronunciate, nel “discorso di incipit”, dalla Dott.ssa Luana Frascarelli, Presidente dell’Associazione culturale. Pubblico attento ed emotivamente coinvolto, fra le Autorità presenti, il sindaco di Tivoli Prof. Giuseppe Proietti, e il Comm. Tonino Boccadamo della Fondazione Boccadamo.

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Valentina Perucca

Valentina Perucca nasce a Roma nel 1982. Dopo aver conseguito la maturità classica si laurea in Lettere e Filosofia, all'Università La Sapienza di Roma. Appassionata di arte, letteratura, musica, viaggi. Specializzata in linguistica e glottodidattica, insegna italiano a tutti coloro che vogliono impararlo. Ama Catullo, Ovidio, Euripide, Sofocle, suoi migliori amici fin dalla più tenera età. Odia gli arrivisti, gli arrampicatori sociali e i cercatori d'oro.