L’addio di Mazzacurati con La sedia della felicità

 Il film è interpretato da Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, con la partecipazione di Fabrizio Bentivoglio, Silvio Orlando, Antonio Albanese, Raul Cremona, Milena Vukotic e Katia Ricciarelli. Erano presenti in sala, oltre gli attori principali e gli sceneggiatori, anche Marina, la moglie del regista, che ha tenuto a sottolineare che il film non è un’opera postuma come ha scritto qualcuno, ma è semplicemente qualcosa di bello che rimarrà tra noi. Mastandrea esordisce, con la genuinità romana che lo contraddistingue, dicendo: “Io, rispetto a questa esperienza, ricordo solo un grande entusiasmo, tutti noi non ci siamo mai accorti della sua malattia, che non è mai stata un peso o un intralcio al lavoro e credo che in quei giorni non se ne sia accorto nemmeno lui.” “Avrei voluto lavorare con Carlo molto tempo prima, per lui evidentemente non era così” scherza Mastandrea. {ads1}

La bella protagonista Isabella Ragonese parla del film con una aria sognante e dice: “In questo film si ride, ma non per dimenticare qualcosa: si ride perché l’ironia di Carlo è un punto di vista sul mondo, è quella giusta distanza cui lui faceva spesso riferimento come prospettiva necessaria per guardare le cose. Il mio è un ricordo col sorriso, senza malinconia.” Per tanto tempo il film aveva avuto un altro titolo, La regina delle nevi, che poi grazie a un bambino è diventato La sedia della felicità. Come sia successo lo ha raccontato il produttore Angelo Barbagallo: “Un giorno eravamo sul set e il figlio di quattro anni del nostro montatore ci ha suggerito il nuovo titolo e per premiarlo di questa illuminazione gli abbiamo regalato la famosa sedia, Carlo era felicissimo all’idea che fosse stato un bimbo a trovare il titolo giusto al film.” La storia di Mazzacurati spicca il volo grazie alla leggerezza e all’interpretazione degli attori principali, purtroppo verso la fine cade in picchiata libera su un finale troppo banale anche per una favola.

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Arianna Arete Martorelli

Nasce a Roma lo stesso giorno di Francesco Facchinetti, che coincide casualmente con la data di morte di Leonardo da Vinci. Dopo il primo vero colloquio della sua vita, nell’ottobre 2013 diventa redattrice della sezione cultura e spettacolo per Lineadiretta24.it tra un articolo e un altro, nel tempo libero, si interessa di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica… concretamente gira, vede gente, si muove, conosce, fa cose. Dopo la laurea vorrebbe partire alla volta di New York per intervistare David Letterman. Spera di non dover mai scendere a compromessi meschini, odia bere l’acqua dalle tazze e i “no” a prescindere, crede fermamente che comunque, in fin dei conti, il destino ha sempre più fantasia di noi.

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