L’adattamento teatrale del celebre Rain Man in scena fino al 16 dicembre

Le aspettative però rimangono largamente insoddisfatte: gran parte del patrimonio è stato infatti ereditato da Raymond Babbit (Luca Lazzareschi), fino a quel momento uno sconosciuto, in realtà fratello di Charlie. L’uomo, affetto da una grave forma di autismo, non sembra prestare attenzione al denaro. Un effetto della sindrome, commenta il medico del reparto ove è ricoverato. L’enorme capitale ereditato da Raymond muove così le compassionevoli corde di Charlie, che pur di mettere mano sullo scrigno salvifico lasciato dal vecchio è disposto a prendersi cura del fratello.
Lo porta via dalla casa di cura, e dopo un inizio turbolento i due cominciano a conoscersi in fondo, a ricordarsi in una vita precedente. Charlie si affeziona sempre di più alla figura enigmatica del Rain Man, apparentemente diverso poiché diversamente intelligente. Non soltanto un rapporto di sangue, ma un’alchimia verticale tra le due intelligenze, in grado di comprendersi senza proferire parola. Con i creditori sempre più pressanti e un debito di svariate migliaia di dollari da pagare, le straordinarie doti di Rain Man diventano magicamente l’unica risorsa su cui fare affidamento. Il susseguirsi di sfortune e singolari vicende segue fedelmente i sentieri tracciati dal film, arrivando ad una simile conclusione. La stessa però viene indelebilmente forgiata nella realtà mediante il supporto dell’Autismo Italia Onlus, che nel dare il personalissimo tocco finale allo spettacolo ci ricorda il valore della diversità.

Una sveglia per le coscienze assopite di ognuno, un messaggio universale che ci rivela quanto la probabilità di essere corresponsabili della poca informazione sull’autismo sia molto più elevata di quanto non si pensi.
Cast eccezionalmente talentuoso quello della Compagnia della Rancia, interprete di questa tragicommedia diretta da Saverio Marconi. Recitazione chiara e mai sottotono, in barba alla lunghezza dell’opera. Valore aggiunto l’impressionante somiglianza dei due protagonisti con il duo hollywoodiano che consacrò questa storia: Luca Bastianello può essere distrattamente confuso con un Tom Cruise in cerca di ribalta nei palcoscenici italiani, mentre Lazzareschi ha convinto tutti quando, dismessi i panni del Rain Man, ha salutato e ringraziato la platea.

Vuoi commentare l'articolo?

Gianluigi Cacciotti

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->